La plastica è uno dei materiali più discussi all'interno del settore dell'ecosostenibilità in quanto è uno dei più difficili da smaltire e risulta conseguentemente essere uno dei più dannosi per il nostro ambiente.

Un team di ricercatori coordinato da Melik Demirel e Abdon Pena-Francesch ha però individuato, nei denti ad anello presenti sui tentacoli dei calamari, una proteina molto particolare denominata "Srt", che li ha colpiti per le sue proprietà di elasticità e resistenza, e la sua capacità di rigenerarsi.

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Ma non stavamo parlando della plastica?

Ebbene, ad un primo sguardo potrebbero essere mal correlate le due cose, ma non è così. Il team dietro allo studio ha infatti ipotizzato di poter ricavare dalla proteina un nuovo materiale bioplastico destinato ad un utilizzo ampio ed eclettico.

La Srt è d'altronde resistente al calore ed a varie tipologie di stress "fisico", tra cui abrasioni e divisioni di tessuto.

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Bioplastica calamari ecosostenibilità Srt

La scoperta del team di ricerca potrebbe essere rivoluzionaria, soprattutto se pensiamo al fatto che la sua implementazione in nuovi prodotti potrebbe contribuire alla nascita di divise da lavoro molto più sicure ed oggetti durevoli nel tempo, soprattutto considerando il fatto che sia ad impatto zero.

La vera preoccupazione è però rivolta alla specie marina dei calamari,  attualmenteconsiderata in ripido aumento, ma che potrebbe risentire pesantemente di un eventuale estrazione della Srt per favorire la scomparsa della plastica. Ci sono quindi da considerare due facce della stessa medaglia.