Nata per garantire la tracciabilità delle transazioni in Bitcoin, la blockchain è la tecnologia del momento, come dimostra la volontà di numerose aziende di introdurla nei propri processi. L’ultima ad aggiungersi è la multinazionale danese dei trasporti marittimi Maersk che ha siglato un nuovo accordo con IBM per introdurre la tecnologia blockchain nella supply chain mondiale.

Le organizzazioni che collaborano con IBM e Maersk

Il progetto TradeLens è una soluzione per le spedizioni basata sulla tecnologia blockchain finalizzata a promuovere un commercio globale più efficiente e sicuro e vede tra le aziende inserite nel programma per i primi utilizzatori 94 organizzazioni che si occupano di diverse fasi dei processi logistici. Sono infatti presenti 20 operatori portuali e terminalistici, le compagnie trasportatrici MaerskHamburg Süd e Pacific International Lines che collaboreranno con operatori per le spedizioni di terra e le autorità di paesi chiave (Paesi Bassi, Arabia Saudita, Singapore e Perù) nei commerci internazionali. Si pensi ad esempio all’intenso flusso di merci tra Singapore e Rotterdam per l’interscambio commerciale tra Europa e Asia.

TradeLens utilizza la tecnologia blockchain di IBM come base per le supply chain digitali, permettendo a più partner commerciali di collaborare definendo un’unica visione condivisa delle transazioni senza compromettere dettagli, privacy o riservatezza. Caricatori, compagnie marittime, spedizionieri, operatori portuali e terminalistici, autorità doganali e di trasporto interno possono interagire in modo più efficiente grazie all’accesso in tempo reale ai dati e documenti di spedizione, tra cui dati provenienti da sensori e sistemi IoT che vanno dal controllo temperatura al peso del container.

I primi risultati della tecnologia blockchain

Durante un periodo di prova di 12 mesi, Maersk e IBM hanno collaborato con dozzine di partner dell’ecosistema per identificare opportunità per prevenire i ritardi causati da errori di documentazione, ritardi nell’invio di informazioni e altri impedimenti Grazie ad una maggiore visibilità e a mezzi di comunicazione più efficienti, alcuni partecipanti alla supply chain stimano di poter ridurre le operazioni necessarie per rispondere a domande operative semplici legate ad esempio alla posizione dei container che otterrebbero risposta immediata con l’uso di sensori IoT.