computer quantistico IBM Google informatica quantistica fisica JPMorgan Mercedes Samsung

La corrente passa, 1. La corrente non passa, 0. In qualche modo alla base dell'informatica ci sono dei circuiti elettrici, semplici nel funzionamento, nella loro complessità, e descritti dalla fisica classica. Con questi siamo riusciti a raggiungere delle grandi capacità di calcolo, sviluppando assistenti medici, avvocati e giornalisti. Queste capacità sono destinate ad aumentare esponenzialmente nei prossimi anni, soprattutto per lo sviluppo del computer quantistico, che sta raggiungendo per IBM una maturità tale da renderlo disponibile a livello commerciale.

Questo sta dando importanza all'informatica quantistica e al qbit come unità base di questa rivoluzione annunciata, che cambierà il nostro modo di vedere i computer, la società e il mondo.

IBM Q, 20 qbit a disposizione dei clienti

IBM Q è il nome della soluzione commerciale cloud presentata dalla multinazionale tecnologica e che avrà la disponibilità di 20 qbit. I clienti avranno la possibilità di accedere online alla potenza di calcolo dei sistemi entro la fine del 2017, con una serie di aggiornamenti programmati durante il 2018.

IBM ha focalizzato le proprie energie sulla creazione di sistemi avanzati di calcolo quantistico, universali e scalabili, mettendoli a disposizione dei clienti per esplorare applicazioni pratiche. I progressi hardware più recenti sono il risultato di tre generazioni di sviluppo da quando IBM, per prima, lanciò sul mercato, nel maggio 2016, un computer quantistico funzionante online, permettendo a chiunque di accedervi liberamente.

ibm q computer quantistico

I prossimi sviluppi del computer quantistico

L'azienda è impegnata nella ricerca in questo settore e sta già pensando alla prossima generazione di processori quantistici, che potranno mettere a disposizione dei clienti 50 qbit. Il lavoro dei team di ricerca si concentrerà infatti sull'aumento della potenza di calcolo, anche con dei miglioramenti qualitativi ai qbit stessi.

Un ecosistema per l'informatica quantistica

IBM conosce il mondo dell'informatica fin dalla sua nascita e per questo è consapevole dell'importanza dei modelli di sviluppo aperti, che consentano la massima circolazione della conoscenza per rendere più veloce ed efficace lo sviluppo delle nuove tecnologie. Questo vale anche per l'informatica quantistica, per la quale sono in fase di sviluppo i software, rigorosamente open-source, che servono a programmare per il computer quantistico.

Attraverso la IBM Q experience, più di 60.000 utenti hanno eseguito oltre 1,7 milioni di esperimenti quantistici e hanno prodotto oltre 35 pubblicazioni scientifiche di terzi. Le registrazioni al progetto sono arrivate da utenti provenienti da oltre 1500 università, 300 scuole superiori e 300 istituzioni private di tutto il mondo, molte delle quali accedono alla IBM Q experience in quanto parte integrante della loro formazione.

La storia di IBM

Da 106 anni, IBM è una società di innovazione al servizio delle aziende e delle istituzioni di tutto il mondo. La strategia è quella di operare con l'ecosistema di riferimento e di perfezionare continuamente il portafoglio di offerta per trasferire al mercato un reale valore di business.

Tutto questo inseguendo un obiettivo: contribuire al processo di trasformazione digitale del sistema-Paese. Con 12 centri di ricerca globali, IBM detiene da 24 anni il record nel numero di brevetti negli USA e primati in ogni area tecnologica. Oggi la proposizione di IBM si articola in precise aree strategiche: dai Big Data-Analytics al Cognitive computing, dal Cloud alla Sicurezza, dal Mobile al Social. In Italia opera dal 1927.