Per un brand avere un’immagine associabile all’ecosostenibilità ed alla tutela dell’ambiente è di fondamentale importanza al giorno d’oggi. Ichnusa è una delle aziende che recentemente ha deciso di intraprendere questa scelta e lanciare una campagna volta a diminuire il consumo del vetro, uno dei materiali considerato in sovrapproduzione insieme alla plastica.

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Preservare acqua e vetro

Il progetto ecosostenibile lanciato dal marchio sardo è denominato “Vuoto a buon rendere” e contribuisce a favorire il riutilizzo delle bottiglie in vetro e a diminuire al minimo lo spreco dell’acqua nelle vetrerie. Questo è possibile grazie allo sviluppo di una nuova filosofia di imbottigliamento caratterizzata da un look color “verde bio” che consentirà di restituire le bottiglie dopo il consumo della bevanda al birrificio designato.

Questa pratica sfrutterà quindi un sistema di economia circolare che permetterà il riutilizzo delle bottiglie, fino a 20 anni di vita, limitando notevolmente la presenza di contenitori in vetro sul territorio ed il loro conseguente smaltimento.

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Ichnusa vuoto a buon rendere

Il “Vuoto a buon rendere” di Ichnusa chiede quindi ai consumatori di intervenire nella difesa dell’ambiente e fare la propria parte, «perché solo con la collaborazione di tutti è possibile innescare un circolo virtuoso che salvaguardi il territorio». Secondo le stime dell’azienda sarda, questa iniziativa è in grado di ridurre di oltre un terzo le emissioni di gas serra dovute alla produzione di birra.

Attualmente il progetto è stato lanciato soltanto nel territorio della Sardegna con lo scopo di ridurre l’inquinamento sull’isola e garantire l’assunzione di nuova forza lavoro nello stabilimento del birrificio Assemini, destinato alla raccolta delle bottiglie utilizzate.