Nel 2018 è sempre maggiore l'importanza delle identità digitali, sempre maggiori come numero ma non solo. Dentro i nostri account sono presenti importanti quantità di dati sensibili, anche finanziari e per questo motivo, unito a delle frequenti notizie di attacchi hacker, gli utenti stanno sviluppando una maggior attenzione alla sicurezza delle modalità di accesso, come conferma IBM in recente studio che ha riguardato in particolare i millennial.

Nel 2017, le violazioni di dati hanno infatti rivelato informazioni personali, password e persino numeri di previdenza sociale per milioni di consumatori. A ciò si aggiunge che l'utente medio di Internet gestisce oltre 150 account online che richiedono una password, numero che si prevede salirà a 300 account nei prossimi anni.

IBM ha intervistato i millennial

La scelta di IBM di intervistare i millennial rappresenta una scelta strategica orientata al futuro visto che la generazione in questione rappresenterà nei prossimi anni il principale segmento di mercato.

Le tecnologie biometriche in primo piano per la sicurezza

Nel complesso, gli intervistati riconoscono la maggior sicurezza delle tecnologie biometriche, come il riconoscimento facciale, le impronte digitali e il riconoscimento vocale. Il 67% degli intervistati afferma di utilizzare già tecnologie biometriche e l'87% afferma che le utilizzerà in futuro, con una particolare attenzione ai servizi finanziari, per i quali gli intervistati hanno affermato di preferire le soluzioni di accesso più sicure a quelle più pratiche.

I millennial sono oltre la password

Se l'utilizzo dell'autenticazione biometrica è sostenuto dalla maggior parte dei giovani, solo la metà utilizza password complesse e il 41% riutilizza le stesse password. Questo rappresenta una svolta rispetto alle generazioni precedenti, più attente a creare password complesse e diversificate, ma meno inclini ad accettare le autenticazioni a due fattori o biometriche.

Apple sicurezza face id
L'iPhone X include la tecnologia di riconoscimento "Face ID"

Gli asiatici conoscono meglio le tecnologie

Gli intervistati nei paesi dell'Asia-Pacifico si sono rivelati i più esperti e quelli maggiormente a proprio agio con l'autenticazione biometrica, mentre gli USA hanno mostrato di essere parecchio indietro in queste aree.

La situazione in Europa

I giovani europei intervistati hanno mostrato una maggior attenzione alle password, a differenza dei coetanei asiatici e americani. Presentano invece una disponibilità minore rispetto agli asiatici a utilizzare tecnologie biometriche (65% contro 78%) ma comunque maggiore di quella degli statunitensi (57%).

Il dato statunitense è infatti in linea con la media mondiale degli over 50, quello asiatico con la media mondiale degli under-24.