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Il burger di Impossible Foods sembra fatto di carne vera.

Di Impossible Foods si è parlato davvero tanto negli ultimi anni. In particolare l’idea di creare in laboratorio burger senza carne ha suscitato l’attenzione dei consumatori e degli investitori. Poi l’idea è diventata realtà, attraverso l’eme, ovvero un composto chimico formato a partire da un atomo di ferro – il quale è, ricordiamo, parte integrante dell’emoglobina -.

Niente è impossibile

In ogni caso, la startup californana capitanata dal 62enne Patrick Brown ha fatto centro, ed i burger senza carne di Impossible Foods hanno stupito i palati del pubblico più esigente. Purtroppo fino a poco tempo fa questa grande scoperta nel campo alimentare era stata relegata solo a pochi tester, a causa della Food and Drugs Administration, autorità statunitense che ne vietava la libera distribuzione e vendita. Ora, dopo un lungo periodo di prova, il burger creato in laboratorio da Impossible Foods è stato considerato generalmente sicuro, e pertanto chiunque potrà venderlo negli USA.

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Patrick Brown, capo di Impossible Foods

Il via libera

L’unico dubbio che bloccava la vendita di tale rivoluzione erano le possibili reazioni allergiche che la molecola chiamata eme poteva scatenare; ovviamente dopo un approfondimento si è giunti alla conclusione che il prodotto non causa effetti negativi sull’essere umano, ed è pertanto commestibile. I test sono stati effettuati prevalentemente su topi dalla società, che lo scorso anno aveva ottenuto finanziamenti fino a 75 milioni di dollari. Non è stato quindi un problema fornire ulteriori ricerche e dettagli sugli effetti di questi burger, che della carne hanno solo il sapore.

Un piccolo dettaglio che cambia tutto

La vera rivoluzione creata da Impossible Foods sta nella sostenibilità di questi burger: il procedimento per produrli richiede il 75% in meno di acqua e il 95% in meno di spazio – in confronto agli allevamenti animali – con un impatto ambientale decisamente minimizzato: i gas serra vengono così ridotti dell’87%.

Il burger di Impossible Foods è già disponibile in 3mila ristoranti negli Stati Uniti – anche in catene come Hopdoddy, Umami Burger, Fatburger, The Counter, BSpot e White Castle – ed a Hong Kong.