L’industria 4.0 sta entrando nel vivo nel nostro paese con un aumento degli investimenti nel settore, arrivati a 2,4 miliardi di euro durante lo scorso anno grazie a una crescita del 30% considerando tutti i servizi e i prodotti legati a questo nuovo modo di fare industria. In Italia sempre più imprenditori sono a conoscenza di questa realtà e stanno dunque lavorando per modernizzare le proprie produzioni e tenerle al passo con le ultime tecnologie a vantaggio della competitività del paese come confermano i dati dell’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano.

L’industrial IoT rimane il settore trainante

In dettaglio, rimane dominante il settore dell’internet delle cose ad uso industriale che vale da solo 1,4 miliardi di euro. Seguono le Industrial Analytics con 410 milioni di euro, e Cloud Manufacturing con 200 milioni di euro, in crescita del 35%, dunque più della media. Le tecnologie che hanno però la crescita relativa più importante sono quelle per l’interazione uomo-macchina avanzata, in crescita del 50%.

Le imprese in Italia conoscono il fenomeno e il piano Industria 4.0 funziona

Nello scenario italiano ormai solo il 2,5% degli imprenditori non conosce questa nuova industrializzazione, in netto miglioramento rispetto al 40% di due anni fa. Il 15% delle impese sta esplorando le soluzioni e il 55% è già in fase operativa anche se comunque il 90% delle imprese conosce le singole tecnologie innovative.

Molto positivo appare l’impatto del Piano Nazionale Industria 4.0: su un campione di 236 imprese, il 92% ne conosce le misure (l’84% un anno fa), la metà dichiara di aver già usufruito di forme di iper e superammortamento per il rinnovo dei propri asset e una su quattro ha intenzione di farlo a breve.

La distribuzione degli investimenti che sfruttano queste forme di incentivo è variegata, con il 25% delle imprese che ha investito più di tre milioni di euro e il 20% che ha destinato meno di 200mila euro. Con riferimento al credito d’imposta previsto per la formazione 4.0, sei aziende su dieci dichiarano che ne vorranno usufruire.