I passi avanti delle precedenti rivoluzioni industriali si sono concentrati sulla sostituzione del lavoro manuale dell'uomo, che è stato alleggerito dall'automazione industriale. Lo sviluppo dell'informatica presente nell'Industria 4.0 introduce l'obiettivo di affiancare e sostituire l'uomo anche nel lavoro intellettuale. I moderni calcolatori ci consentono infatti di rendere accessibile l'intelligenza artificiale, ormai sempre più presente nei modelli di business di startup e corporation.

La strategia dei Venture Capital sulle startup

Se è vostra intenzione avviare una startup nel settore dell'intelligenza artificiale (AI), questo è il momento giusto. Secondo i dati di Crunchbase, gli investimenti nel settore sono in crescita.

Investimenti intelligenza artificiale Venture Capital VC Startup Corporation

Dai dati che però escludono i fondi di Private Equity, si nota una crescita prevista di 300 milioni rispetto al 2016, con investimenti complessivi per 3,6 miliardi di dollari.

Gli investimenti principali in startup sono quelli su:

  • Argo AI, 1 miliardo di dollari, tecnologie di guida autonoma;
  • SenseTime, 410 milioni di dollari, software di riconoscimento facciale.

I VC sono molto disponibili a investire nelle startup di questo settore anche in risposta agli annunci da parte di gruppi come Toyota e Google. La disponibilità a compiere investimenti si convertirà probabilmente in exit importanti nei prossimi anni.

Alcune acquisizioni dalle corporation

Le grandi corporation hanno infatti già iniziato a muoversi nella direzione indicata nel settore. Apple ha acquisito Lattice, la piattaforma per l'analisi di dati, per 200 milioni di dollari e Realface, startup per il riconoscimento facciale.

Un'altra azienda molto attiva con le acquisizioni è Cisco che ha investito 125 milioni di dollari per arrivare a MindMeld, startup che impiega l'AI per la comunicazione.

Adottare l'intelligenza artificiale

Lo sviluppo tecnico è in costante accelerazione e alcune tecnologie d'intelligenza artificiale possono essere considerate abbastanza mature. Non è però altrettanto avanzata l'effettiva adozione di queste tecnologie. Nei settori digitali è normale che ci sia già un'ampia disponibilità ad adottare queste soluzioni, non si può dire lo stesso però per gli altri settori delle nostre economie.

Quando si fa riferimento all'innovazione tencologica, spesso si ottengono delle risposte negative con l'innovazione che viene percepita come non necessaria.

intelligenza artificiale aziende settori grafico mckinsey consultancy

Il grafico di McKinsey mostra i profitti delle società nei diversi settori sulla base del livello di uso dell'AI. La linea in arancione indica i profitti delle società che hanno l'obiettivo di rivoluzionare il mercato con l'AI. In azzurro sono indicate le società che l'hanno adottata ma non in modo ampio e in grigio le società tradizionali.

In tutti i settori le società proattive nell'uso dell'AI hanno maggiori profitti rispetto alla media delle imprese del settore e rispetto a quelle con un'adozione minore dell'AI.

I dati sostengono questo cambiamento che non escluderà nessun settore. Scriviamo infatti quasi ogni giorno dell'AI che rende le aziende più competitive e che ha un ampio potenziale per migliorare la qualità delle nostre vite.

mckinsey company logo consultancy firm

Per maggiori informazioni sulla situazione del mercato dell'AI potete leggere il documento di McKinsey disponibile sul sito ufficiale.