Da qualche anno ormai, le criptovalute sono presenti nelle nostre giornate. Perché ne sentiamo parlare sempre più o perché ci siamo convinti ad investirvi parte dei nostri soldi. Il nostro portafoglio si sta evolvendo e in esso stanno cambiando anche i diversi tipi di valute che ne fanno parte.

Pochi giorni fa abbiamo parlato della nascita della prima criptovaluta e della sua funzionalità (https://breakingtech.it/perche-la-blockchain-puo-essere-il-futuro/). Bitcoin, corrispondente all'oro delle cripto, è considerata la criptovaluta più credibile. Satoshi Nakamoto è riuscito ad arricchirsi creando un sistema che ha rivoluzionato la moneta. In tanti hanno provato ad emulare Nakamoto, creando la propria valuta digitale.

Tutte le criptovalute sono basate sulla blockchain, una struttura dati decentralizzata. La decentralizzazione distingue in modo ferreo le criptovalute dalla carta moneta. La valuta cartacea che utilizziamo da sempre è controllata dalle banche: viene stampata seguendo determinati criteri e i pagamenti vengono controllati e certificati dalle banche che sono enti centrali nel trasferimento di denaro.

Con la decentralizzazione non c'è un vero e proprio controllore ma, tutti i nodi della rete contribuiscono a valutare la transazione e a certificare l'effettivo spostamento del denaro. In questo modo il controllo non è nelle mani di uno solo. Centralizzare una moneta decentralizzata sarebbe infatti un paradosso.

Qualcuno in Germania però ci è riuscito, creando Tangle, un sistema per cui la moneta può fare a meno della blockchain. David Sønstebø, Sergey Ivancheglo, Dominik Schiener e Serguei Popov, nell'estate del 2016 creano IOTA.

In circolazione ci sono 2.779.530.283.277.761 IOTA tutti già distribuiti.

Tangle, la piattaforma su cui si basa IOTA

Il nome IOTA, deriva da Internet Of Things. L'internet delle cose è composto da macchine intelligenti che comunicano in modo autonomo tra loro. Se, per esempio, una macchinetta del caffè finisce il caffè, chiama autonomamente la persona addetta per rifornirlo. Ci si immagina un futuro con 10 miliardi di cose intelligenti collegate fra loro.

Affinchè ciò sia possibile, IOTA non si basa su blockchain. Il registro su cui si basa IOTA è Tangle. Tangle è una tecnologia che opera senza "minare" criptovalute, di conseguenza non c'è più il bisogno dei miners. Ogni volta che si effettua una transazione, essa si collega al mucchio delle transazioni precedenti, approvandone due precedenti. Questo processo rende obsoleti i miners. Questo meccanismo unisce il processo di transazione con quello del consenso.

Il sistema delle transazioni in Tangle

Differenze con bitcoin

Bitcoin processa da 4 a 7 transazioni al secondo. Per avere un'idea, VISA ne processa 4000 al secondo. Sottolineiamo però che le transazioni non saranno mai 4000 al secondo neanche in un futuro lontano, in quanto bitcoin è l'oro delle critpovalute.

Al contrario della blockchain su cui si basa bitcoin, il Tangle non ha difficoltà riguardo alla scalabilità. Più persone useranno il sistema e più veloce questo diventerà, dato che ogni persona deve approvare le transazioni precedenti.

Nonostante Tangle apporti efficienti cambiamenti alla blockchain, Tangle non punta a sostituirla. Tangle punta ad essere un'integrazione della blockchain.