L'Italia, si sa, è afflitta da gravi problematiche legate all'inquinamento ed alla mobilità urbana. A sottolineare nuovamente la sua presenza è l'ultimo rapporto Ispra-Snpa che tratta la qualità dell'ambiente urbano.

LEGGI ANCHESviluppato il primo biomattone composto da urina.

La ricerca sul territorio è stata presentata a Roma, presso il Palazzo Giustiniani, dal presidente dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Stefano Laporta, e dal direttore generale Ispra, Alessandro Bratti.

In totale, con un dato in crescita, sono state 19 le città italiane ad avere sforato la media giornaliera di pm10 per quanto riguarda le polveri sottili. Dato che diventa ancora più significativo nel momento in cui si considera come, lo scorso anno, le città bocciate sono state 18. Sul gradino più alto di questo podio dell'inquinamento troviamo Brescia, con ben 87 sforamenti, mentre al contrario Viterbo, che non ha mai oltrepassato il limite, risulta attestarsi come la città italiana con la qualità dell'aria migliore.

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In tal senso, ogni anno sono ben 4,3 milioni i decessi registrati attribuibili all'esposizione continua, prevalentemente in ambienti indoor, a fonti inquinanti presenti nelle attività quotidiane e che prevedono l'utilizzo di combustibili come legna, carbone e residui organici in apparecchi privi di qualsiasi sistema di abbattimento delle emissioni. Altri 3,7 milioni di decessi sono invece causati dal cosiddetto inquinamento outdoor.

Per quanto riguarda il consumo del suolo la situazione non migliora, anzi, spicca al primo posto Roma, dove sono state riportate ben 136 voragini, mentre i comuni con più abitanti a rischio frana annoverano esponenti del calibro di Napoli, Genova, Catanzaro, Chieti, Massa e Palermo.

ISPRA-SNPA

Segnali positivi provengono invece, dal settore della mobilità condivisa, in cui l'Ispra certifica infatti un aumento di più del doppio del numero di vetture in condivisione in un solo triennio. L'83% delle 48 mila unità messe su strada lo scorso anno sono biciclette, il 16% automobili e l'1% scooter.

I dati del report statistico rappresentano quindi chiaramente un'immagine del nostro territorio italiano e della sua attuale situazione in termini ambientali e di agibilità territoriale-urbana. Queste problematiche, già affrontate in passato, non sono affatto una novità e rappresentano uno dei maggiori ostacoli per quanto riguarda la vivibilità di determinate città.