Gli italiani e la TV, sempre più online e on demand

L'italiano è sempre alla ricerca di contenuti, ma anche di flessibilità. Facciamo il punto della situazione con l'aiuto dei dati del Politecnico di Milano.

grafico utilizzo TV servizi alternativi

Agli italiani piacciono ancora i contenuti video e per essi hanno rinnovato una disponibilità a spendere. Le possibilità di scelta sono aumentate con l'inclusione di nuovi operatori e nuove forme di fruizione dei contenuti, a questa scelta segue un cambiamento nei comportamenti che però non avviene in modo uniforme tra le diverse fasce della popolazione.

La TV e gli italiani

La TV tradizionale, sia pay sia gratuita, mantiene una posizione dominante nel panorama della diffusione di contenuti per la generazione dei babyboomers (55-75 anni) e della generazione X (35-54 anni). Solo il 55% del campione di millenials (16-34 anni) ha però visto un contenuto nella settimana considerata attraverso questo mezzo.

Questo segna quindi, come prevedibile, una minor disponibilità da parte delle generazioni meno giovani a cercare canali alternativi. 1 persona su 3 non avrebbe problemi ad abbandonare il televisore in casa.

Online e on demand

Tanti italiani, soprattutto tra i millenials e nella generazione X, hanno scelto di cercare i loro contenuti su internet. La scelta ricade infatti sui canali di streaming gratuito (Videomediaset, RAI replay, ecc..) ma anche con la nuova categoria dei SVOD (Subscription Video On Demand), i contenuti online in streaming su abbonamento.

Rientra in questa categoria Netflix, insieme ai concorrenti Now TV, Infinity e TIMvision e con la new entry Amazon Prime Video. Gli SVOD hanno avuto nel 2016 un fatturato di 88 milioni di euro, con una crescita del 69% rispetto all'anno precedente.

La diffusione di questi strumenti non ha però cambiato la giornata della persona tipo. Non è infatti aumentato il tempo dedicato alla visione di contenuti. Dai sondaggi emerge inoltre la sovrapponibilità di orari tra i fruitori dei servizi online e quelli dei servizi tradizionali.

grafico visione tv svod fasce orarie

Differenze tra SVOD e Pay TV

SVOD e Pay TV iniziano a mostrare una differenziazione di clientela che vede i primi scelti da un pubblico più orientato verso le serie TV e i le seconde scelte dagli sportivi da divano. La specificità dei contenuti è anche il motivo, insieme al minor costo, per cui le persone si rivolgono ai servizi online. Di questi servizi è inoltre apprezzata la flessibilità che consente di utilizzarli sia da desktop che da mobile o TV.

Desktop e Mobile

La notizia dell'anno è il superamento del numero di utenti internet mobile su quelli desktop. Questo suggerisce quindi la necessità di adattarsi alla sempre maggior diffusione di questi dispositivi. La mobilità per i contenuti video però probabilmente non è vista come primaria importanza.

I dati da considerare sono infatti quello sulle persone che utilizzano i servizi SVOD in mobilità (il 10%) e il calo delle vendite di Tablet. Essi sono i dispositivi che forse più riescono a combinare la qualità di fruizione e mobilità.

Conclusione

La diffusione di connessioni internet a banda larga sta rivoluzionando il nostro coi contenuti video. Il risultato è un insieme di flessibilità, qualità e competizione. I millenials stanno guidando questo cambiamento ma servirà ancora del tempo prima che il televisore scompaia dalle nostre case.

Ringraziamo per i dati l'Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano e l'istituto di ricerche di mercato Doxa.