La Francia sceglie Qwant, la geopolitica del motore di ricerca

Qwant Francia motore di ricerca geopolitica

Nella nostra comune esperienza utente il motore di ricerca è Google. Molti utenti usano il browser Chrome che lo include come predefinito essendo dell'azienda stessa oppure lo usano comunque anche su altri browser. Ormai sappiamo però che un motore di ricerca ha il potere di conoscerci e stanno iniziando ad accorgersene anche i governi, con la Francia in prima fila nella promozione di un motore di ricerca europeo, in particolare Qwant.

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La Francia ha scelto Qwant

Uno dei punti principali dell'agenda politica di Macron è la promozione della tecnologia e dell'economia digitale con l'introduzione di strumenti per promuovere una competitività delle aziende europee in un settore dominato dagli Stati Uniti. La sostituzione di Google con Qwant nei computer governativi deve essere vista in questa cornice, in qualche modo appoggiata anche da Bruxelles, visto che il progetto di questo motore di ricerca ha vinto fondi comunitari.

Una scelta geopolitica

Nell'azione apparentemente innocua di compiere ricerche su un motore di ricerca il governo francese ha infatti visto un rischio per la sicurezza e l'indipendenza nazionale e, per estensione, anche europea. Nel momento in cui viene realizzata una ricerca, la società statunitense in questione salva infatti i dati legati proprio alla ricerca compiuta. Questo può non essere un problema particolare per l'utente comune ma se il computer in questione è un device militare il discorso cambia completamente.

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Il presidente Macron ha già esposto più volte la sua posizione riguardo al ruolo dell'Europa nel mercato digitale, invocando strumenti protezionistici per impedire il trasferimento di proprietà intellettuale strategica da imprese europee a quelle extracomunitarie.