Torvalds

Linus Torvalds è uno dei mostri sacri nel mondo dell'informatica. 49 anni, finlandese, è l'inventore di Linux, la piattaforma (kernel è il tema tecnico) sulla quale lavorano un'infinità di sistemi operativi per pc e smartphone. Il vostro telefono Android, buona parte dei server su cui sono ospitati i vostri siti preferiti, il software della vostra macchina fotografica, hanno tutti Linux in comune.

Proprio per questo la notizia ha del clamoroso: Torvalds ha intenzione di prendersi una pausa dallo sviluppo del kernel di cui è fondatore. L'annuncio è arrivato tramite una mailing-list, una forma inusuale nell'era dei social e dei tweet, ma tipica per il mondo dell'informatica. E d'altronde il gesto ha del simbolico, se pensiamo che lo sviluppo di Linux iniziò proprio con un messaggio via email.

Ma quale sono i motivi alla base di una decisione così clamorosa? Fortunatamente, nessuna scissione in vista nella comunità degli sviluppatori, né liti all'interno della Fondazione che gestisce lo sviluppo. Nella mail l'informatico di Helsinki spiega come, arrivato alla soglia dei 50 anni, si sia reso conto di quanto il suo carattere brusco sia stato dannoso per la comunità, e come senta la necessità di un periodo di riflessione e cambiamento profondo per sé stesso. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, si legge sempre nella lettera, è stato il summit annuale degli sviluppatori più attivi, a cui Torvalds partecipa da 20 anni e verso il quale quest'anno non sente nessun interesse. Attenendoci alle sue parole:

"Non sono una persona emotivamente empatica e probabilmente non è una grande sorpresa per nessuno, meno che me. Il fatto che interpreti male le persone e non mi sia reso conto (per anni) di quanto male abbia giudicato una situazione e contribuito a un ambiente non professionale non è una buona cosa. Questa settimana le persone della nostra comunità mi hanno indotto a confrontarmi sulla mia non comprensione delle emozioni. I miei attacchi via email sono stati sia poco professionali che non richiesti, specialmente nei momenti in cui li ho resi personali. […] Ora so che non andava bene e mi dispiace davvero".

Il carattere acceso di Torvalds non è una novità, e sono tanti gli episodi che le cronache ricordano sulle sue intemperanze. Ma questo gesto, così maturo per l'eterno ragazzino del pinguino, è stato ben accolto da tutti, in primis dalla comunità di sviluppatori e volontari, che ha risposto con messaggi di solidarietà e incoraggiamento.

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Non si tratta comunque di un addio. Il creatore di Linux si prende una pausa dalla sua creatura, ma precisa comunque che "voglio assolutamente continuare con questo progetto a cui ho lavorato per quasi tre decenni". Un arrivederci insomma, e noi, da appassionati tecnologia e innovazione, non possiamo che augurare in bocca al lupo a queste gigante – nel bene e nel male – della storia dell'informatica.