Little Sunfish, Fukushima, centrale nucleare
Grande poco più di una scarpa, il nostro piccolo subacqueo è dotato di due telecamere e si muove a 360 gradi grazie a 5 eliche. Nonostante le piccole dimensioni, sono necessari ben 4 operatori per governarlo.

L'11 marzo di sei anni fa uno tsunami sconvolse le vite di 130.000 giapponesi. Si avventò sulle coste nord-orientali dello stato e causò la più grande catastrofe nucleare dopo Chernobyl. L'incidente alla centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi fu classificato al livello 7 – il più alto – della International Nuclear Event Scale e mieté 15.700 vite, senza contare gli oltre 4.000 dispersi.

I danni sono incalcolabili e sono ancora in corso indagini sui numerosi casi di tumore alla tiroide che si sono verificati dopo l'evento.

Storia di un successo

La TEPCO (Tokyo Electric Power Co.) sta tutt'oggi lavorando, cercando di scoprire di più sul disastro analizzando il territorio e quello che è rimasto della centrale di Fukushima.

Qualche giorno fa c'è stata un'importantissima svolta al riguardo: il piccolo robot-sommergibile chiamato "Little Sunfish" è riuscito nell'impresa di entrare nella parte sommersa del reattore dell'unità 3. Little Sunfish ha scattato anche delle importantissime foto di quello che sembrerebbe combustibile nucleare fuso.

Little Sunfish, Fukushima, centrale nucleare
Una delle foto scattate da Little Sunfish lo scorso 19 luglio

Le immersioni effettuate dal robot sono state due in totale: la prima volta ad esaminare quello che i tecnici hanno definito "Il Piedistallo", mentre la seconda ha avuto l'obiettivo di andare oltre e scattare foto al reattore, arrivando fino a 6 metri di profondità.

Un nuovo, terrificante, paesaggio

Ad una distanza così ravvicinata, qualunque essere umano verrebbe ucciso in pochi secondi dalle radiazioni, ma Little Sunfish ovviamente è stato progettato appositamente per sopportarle e fungere così da occhio per osservare e valutare gli effetti della catastrofe.

Dall'analisi delle immagini è scaturito che il combustibile nucleare si sarebbe fuso con gli altri materiali presenti sott'acqua, creando delle formazioni rocciose singolari.

Little Sunfish, Fukushima, centrale nucleare
Le immersioni sono durate diversi giorni. Questa foto risale al 21 luglio

"Le prime indagini dicono che quel che abbiamo osservato sembrano essere barre di metallo fuse con materiale che dev'essere precipitato sul fondo dall'alto della centrale" Takahiro Kimono, portavoce della Società, definisce in questo modo il bizzarro evento

Ma la visita subacquea è andata oltre il nucleo del contenitore del reattore dell'unità 3. Il robot ha mostrato come una grata, una volta situata sotto il nocciolo del reattore, sia scomparsa, probabilmente a causa della fusione del combustibile. Degna di nota è stata anche la mancanza di parti di un sistema di sicurezza che avrebbero dovuto contenere le conseguenze di eventuali esplosioni.

Little Sunfish, Fukushima, centrale nucleare
Foto scattata da Little Sunfish il 22 luglio

Il fine di queste operazioni, oltre alla comprensione del disastro, è lo smantellamento dell'impianto, operazione tanto delicata quanto complessa, che dovrebbe avere inizio nel 2020.

The show must go on

Little Sunfish non è il primo tentativo effettuato da TEPCO nell'esplorazione di centrali esplose. Il primo prototipo fu un robot a forma di scorpione, il quale sopravvisse alle radiazioni solo per pochi minuti. Il suo successore, a forma di serpente, non ebbe maggiore fortuna: furono le telecamere a soccombere alle radiazioni. Little Sunfish ha invece riportato la prima vittoria in quest'impresa. Ma le esplorazioni non sono ancora finite…