Anche quest’anno è arrivato il momento di pensare alla Maker Faire. Mancano tre settimane alla manifestazione che si terrà dal 12 al 14 ottobre presso 7 padiglioni della Fiera di Roma. Tre giorni in cui prenderà vita la rivoluzione digitale in un format adatto a tutti, dalle famiglie alle aziende, passando per gli appassionati di innovazione interessati ai tanti temi di questa sesta edizione che vedrà anche un padiglione dedicato, esclusivamente, all’economia circolare e darà spazio allo “spazio”.

La manifestazione è promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dall’azienda Innova Camera che ha costruito negli anni un evento di portata internazionale, tale da convergere sulla Capitale il meglio dell’innovazione, direttamente da tutto il mondo.

Le tecnologie del momento alla Maker Faire di Roma

In questa edizione, curata da Massimo Banzi, ci sarà spazio per numerosi temi tra cui: internet delle cose e intelligenza artificiale, la manifattura digitale e il cibo del futuro passando per sensoristicamobilità smart, riciclo e riuso, realtà virtuale e aumentata, salute e benessere, scienza e biotecnologie ed infine i droni.

Non mancherà, inoltre, un’area per parlare di spazio, in particolare alla celebrazione del Programma Apollo, un’anteprima assoluta del cinquantennale del primo sbarco sulla Luna che si celebrerà nel 2019. Protagonisti di quest’area, i pionieri che realizzarono i primi satelliti della serie San Marco. Confermata l’area della robotica che, dopo il grande exploit del 2017 con la presenza delle migliori realtà italiane, quest’anno cresce di importanza e si arricchisce di set up dimostrativi provenienti da tutta Europa.

Ci sarà spazio per le scuole, non solo italiane

Se l’argomento è l’innovazione, non si possono trascurare le nuove generazioni e, anche quest’anno saranno rappresentate all’interno dell’evento scuole e università, dall’Italia ma non solo. In un’apposita area ci saranno 25 tra università e centri di ricerca e avranno spazio per presentare le proprie innovazioni anche 55 scuole. Di queste, 46 saranno scuole secondarie italiane, 4 ITS e 5 scuole da altri paesi comunitari (Grecia, Bulgaria, Romania, Ungheria)

Sarà dunque un’occasione importante per conoscere gli ITS (Istituti Tecnici Superiori), non molto noti al pubblico, che presenteranno 25 progetti innovativi e mostreranno dunque il loro ruolo strategico nell’economia della conoscenza italiana, anche grazie al piano ITS 4.0 realizzato insieme all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

3 competizioni per innovatori

Nei 3 giorni ci sarà spazio per altrettante competizioni organizzate per valorizzare i migliori progetti, per garantire visibilità e lo sviluppo delle diverse iniziative presentate: un riconoscimento pubblico e tangibile al valore della creatività esposta durante la manifestazione.

MakeIn’Africa promosso da Eni, main partner di Maker Faire Roma, ha lo scopo di supportare e diffondere la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative a sostegno dell’accesso all’energia, di un’economia circolare e dell’efficienza energetica nel Continente Africano.

Make to Care promosso da Sanofi Genzyme, giunto alla sua terza edizione, e finalizzato a far emergere e facilitare la realizzazione, nonché la diffusione, di soluzioni innovative e utili a incontrare i bisogni reali delle persone affette da qualunque forma di disabilità. Disabilità intesa come qualsiasi diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie e/o eventi traumatici.

IGPDecaux, leader nella comunicazione esterna in Italia, parteciperà a MakerFaire Rome 2018 in qualità di media partner e lancerà una Social Innovation Challenge volta a mantenere vivo il dialogo su Nuovi Usi partecipati e tecnologici degli spazi pubblici urbani. Verrà chiesto ai partecipanti di lavorare con dei metodi all’avanguardia per progettare nuove pratiche d’uso dello spazio pubblico urbano, inclusive e collaborative, indotte dallo sviluppo tecnologico, che siano promosse e facilitate da servizi finanziabili con la vendita di pubblicità.

Attività per i più piccoli e per i buongustai

Anche la sesta edizione di Maker Faire Rome, come da tradizione, riserva ai piccoli innovatori uno spazio dove aspiranti maker, dai 4 ai 15 anni, possono partecipare a tantissime attività didattiche e laboratori per sperimentare in prima persona le tecnologie e lo spirito makers grazie al coding, al making e alla creatività digitale.

Maker Faire Roma

Nell’area Food & Agritech saranno presentate le innovazioni che cambieranno le filiere agroalimentari nel futuro prossimo si potrà anche ammirare il Ristorante del Futuro, con proposte di menù sostenibili a cura dell’Istituto alberghiero “Costaggini” di Rieti con una rivisitazione di ricette tradizionali del Lazio, unite all’innovazione sul piano della tecnica e del valore nutrizionale e un’aula didattica per seminari e cooking show, in collaborazione con il Gambero Rosso, con un ciclo di eventi formativi sul cibo sostenibile e la cucina circolare.

Tra i tanti partner, quest’anno anche BreakingTech

I tanti sponsor, nazionali e internazionali, rendono fattibile la realizzazione della manifestazione e hanno sposato la logica dell’interazione con pubblico e addetti ai lavori per offrire esperienze indimenticabili e moltiplicare l’offerta di contenuti fruibili da un pubblico variegato, composto anche da imprenditori e investitori.

Tra questi Eni, Arrow Electronics, Ferrovie dello Stato, Acea, Unidata e BNL Gruppo BNP Paribas, Sanofi Genzyme, Design Spark – RS Components, Sviluppo Campania, Teko, Digi-Key, Campus Store, Doc Servizi, Conrad, Mouser, Tecnorad, Würth Elektronik e Nettrotter.

Quest’anno anche noi di BreakingTech siamo tra i media partner dell’evento e seguiremo per voi le giornate della Maker Faire di Roma.