Le Initial Coin Offerings (ICO) sono state una delle notizie tecnologiche più inaspettate dello scorso anno e hanno contribuito all'aumento delle transazioni in criptovaluta, che è stato una delle cause della spinta al rialzo delle quotazioni delle principali criptovalute, bitcoin ed ethereum. Numerose aziende si sono finanziate con questo strumento, ottenendo un totale di 4 miliardi di dollari e sono pronte in questo 2018 a compiere i loro investimenti sul mercato, la cui qualità determinerà la tenuta di valore dei token emessi e la capacità di questo sistema economico di essere rilevante e sostenibile.

Investire sul mercato con servizi verticali

Gli investimenti più importanti sono per progetti legati alla blockchain e alle criptovalute, finalizzati a costituire un sistema finanziario completo legato alle nuove valute elettroniche. Per questo ci dobbiamo aspettare investimenti in startup complementari.

Nuovo capitale dopo le ICO del 2017

La maggior parte delle imprese che hanno ottenuto fondi con le ICO ha avuto una rivalutazione del ricavato per via dell'apprezzamento di bitcoin ed ethereum, quest'ultima ha infatti raddoppiato il suo valore negli ultimi due mesi.

Una nuova ICO: Bankera

Uno dei progetti più ambiziosi è quello di Bankera, che punta a essere la prima banca legalmente riconosciuta come tale fondata su blockchain e criptovalute. Hanno lanciato una ICO con l'emissione in cambio di euro di 2 miliardi di Token BNK. L'obiettivo dei prossimi mesi è completare la ICO, che sarà chiusa verso la fine di febbraio e lanciare il Bankera Exchange come marketplace di criptovalute. Per vedere all'opera la società come banca bisognerà aspettare il 2019, sempre che tutto vada secondo i piani.

ICO e Regolamentazione

Il progetto della banca fondata sulla blockchain ha lo scopo di far lavorare le tecnologie innovative all'interno di un quadro regolamentato come quello del sistema bancario "tradizionale" nel quale puntano a entrare con la licenza.

Nonostante questo caso il settore rimane al momento privo di una regolamentazione ed è a rischio per via delle pressioni da parte di governi come quello cinese, che non hanno espresso pareri favorevoli sulle operazioni in criptovaluta e in particolare sulle ICO. L'evoluzione del settore dipenderà, oltre che dalla capacità di chi ha emesso nuovi token di creare valore, dalle decisioni che prenderanno i governi e le agenzie di regolamentazione.