Il mercato mondiale degli smartwatch è in costante e esponenziale crescita, il bilancio delle vendite relative al 2018 e quelli degli anni precedenti hanno rivelato che statisticamente c’è un trend di crescita superiore al 10% annuo.

Il bilancio del 2018 rivela le statistiche fino al 2022

Il bilancio del 2018 infatti si chiuderà a quota 72,8 milioni di unità vendute. Gli analisti di Idc hanno analizzato il fenomeno e ritengono che, a livello statistico, si assisterà ad un trend positivo che caratterizzerà il mercato fino al 2022, quando le consegne arriveranno a ben 120,2 milioni di unità grazie a un tasso annuo di crescita composto pari al 13,3%.

Il mercato dell’hi-tech indossabile, che oltre agli smartwatch comprende bracciali da fitness, auricolari, abbigliamento e altri oggetti, sta spopolando e nel complesso totalizzerà 123,3 milioni di unità consegnate nel 2018. Si tratta esattamente dell’8,75% in più rispetto al 2017: con questo tasso annuo registrato, gli esperti sperano di assistere, anno per anno, ad un aumento minimo dell’1%. Infatti il traino degli smartwatch e una maggiore adozione nei mercati emergenti faranno sì che il settore raggiunga i 189,9 milioni di unità a fine 2022, con un tasso annuo medio di crescita composto pari all’11%.

L’hi-tech indossabile in costante aumento

Come abbiamo visto prima, per il segmento che riguarda il mercato degli smartwatch è atteso un incremento progressivo, ma non si potrà dire lo stesso dei braccialetti per il fitness che, essendo più economici e dalle funzioni basilari, saranno “fermi al palo”. Sebbene nel complesso tutti gli accessori hi-tech sono in costante aumento, i braccialetti fitness saranno quelli che cresceranno veramente poco, data anche la tendenza a pagare di più per avere una soluzione più completa. Infatti, le consegne passeranno dai 46,5 milioni di quest’anno a 47 milioni nel 2022.

A mostrare un buon andamento saranno gli auricolari “smart” (da 2,1 a 12,8 milioni di unità tra il 2018 e il 2022, grazie anche all’integrazione di sensori biometrici) e l’abbigliamento hi-tech (da 2,8 a 9,1 milioni di pezzi).