Anche Microsoft taglia questo grande traguardo, record che migliora l'immagine e la prosperosità dell'azienda. Dopo Apple (agosto 2018) ed Amazon (settembre 2018), Microsoft tocca i 1000 miliardi di capitalizzazione. La società americana diventa così la terza al mondo ad esserci riuscita. Con i 1002 miliardi di dollari scalza Apple, scesa a 980 miliardi.

La società di Redmond ha raggiunto il picco di 130,1 USD in borsa il 25 aprile.

Ci chiediamo: come è possibile?

Non ce ne accorgiamo, ma Microsoft è presente ovunque. Il pacchetto Office è ormai fondamentale per qualunque elemento attivo nella società. La cosa più importante è che l'azienda ha fatto dei suoi prodotti un monopolio.

Se vi chiedono di immaginare un'azienda che produca software e sistemi operativi, penserete sicuramente a Microsoft. Il mondo dopo aver visto l'idea geniale, prova a fare un business su di essa. A partire da Google Docs che è diventato competitor di Word, per finire ad Apple con la sua suite.

Il monopolio sta diventando sempre più concorrenza, ma i numeri parlano in modo diverso: a determinare tale risultato è principalmente l'offerta Office 365 con oltre 180 milioni gli utenti aziendali abbonati al servizio.

Spesso vediamo le cose solo per come ci vengono presentate. LinkedIn, piattaforma utilizzata tutti i giorni dai lavoratori, ha aumentato il fatturato del 27%. Ma il punto di forza è Azure, il suo servizio cloud, che continua a crescere (+41% su base annua). I ricavi dal cloud, infatti, sfiorano i 10 miliardi di dollari.

Microsoft pensa anche al settore gaming. E dimostra, come dicevamo prima, che l'azienda è presente davvero nelle nostre giornate più di quanto pensiamo. Lavoriamo utilizzando Word, stacchiamo da lavoro e giochiamo all'Xbox One X. Proprio dall'ultima console si ricavano quasi 4 miliardi di fatturato, cresciuto dell'8%.