Linux è un nome ormai familiare anche per il pubblico meno smaliziato, e non sono pochi gli utenti tentati dal pinguino. I motivi per preferirlo a Windows e macOS sono noti: totale gratuità, grande leggerezza, protezione pressoché totale dai virus e, sopratutto, una grande possibilità di scelta. Linux racchiude infatti una moltitudine di sistemi operativi, tutti diversi e ognuno coi sui punti di forza e di debolezza. Scopriamo assieme quale sia il più adatto per ogni target ed esigenza.


Nonostante le mille varianti e imitazioni, Ubuntu resta la scelta preferita di milioni di persone in tutto il mondo. Nato nel 2004 dalla mente del sudafricano Mark Shuttleworth, ha come motto "Linux for human beings", che si traduce in una grande facilità d'uso e d'installazione, completezza nelle funzioni e aggiornamenti costanti. Una distribuzione semplice ma potente, che nonostante qualche imperfezione si presta a quasi tutti gli usi. La grande diffusione, inoltre, permette di reperire sul web guide in italiano su qualunque tema e per qualunque problematica. Consigliato per quasi ogni genere di utenza.


Bello, bello, bello. Non esiste termine migliore per descrivere questo sistema operativo creato e sviluppato principalmente da giovani, e che nei giovani cerca il suo target principale ma non esclusivo. L'interfaccia punta tutto sull'eleganza e la semplicità d'uso, coniugando un'impostazione generale OS X-like con un'identità forte. Tutto è a portata di mano, ogni app è facilmente reperibile nello store e la grafica non delude mai. Il prezzo da pagare per tutto questo è che, ovviamente, i più smanettoni troveranno ben poca soddisfazione in un software così confezionato e con scarse possibilità di personalizzazione. Ma per studenti, grafici e semplici utenti Elementary può essere la scelta perfetta.

LEGGI ANCHE: La transizione da Windows a Linux vista da Forbes


Da sempre gli appassionati di videogiochi hanno in Windows il loro sistema operativo d'elezione, lasciando le briciole a Linux. A rimediare ha pensato Valve, casa della più popolare piattaforma di gaming del mondo, che nel 2013 ha rilasciato la sua distribuzione. L'obbiettivo è quello di trasformare il PC in una vera console da gaming, che fornisca all'utente il comfort cui è abituato sui sistemi rivali. L'interfaccia (proprietaria) è quella tipica di ogni console, e l'attenzione è rivolta principalmente al mondo dei giochi, nonostante sia comunque possibile la navigazione sul web e la riproduzione di contenuti multimediali.

Due sono i limiti principali di Steam OS: Il numero di titoli disponibili, ancora meno rispetto alla controparte Microsoft, e l'installazione, molto difficile per utenti non esperti. Il consiglio per chi fosse tentato da questa proposta ma non abbia competenze sufficienti è quello di valutare l'acquisto di una Steam Machine, dispositivi pensati appositamente per questo uso.

Sempre ai videogiocatori segnaliamo anche Lakka, una distribuzione recente, leggerissima e facile da installare che promette di trasformare il vostro computer, anche datato, in una consolle per il retrogaming. Una chicca.

Come rivela il nome, stiamo parlando di una distribuzione made in Google. Il gigante di Mountain View punta infatti ormai da anni sul mondo Linux, e il suo lavoro si è concretizzato in un sistema operativo minimale ed elegante, che ricorda a tratti Android ma perfettamente adatto ad un uso desktop. Il suo pubblico d'elezione sono gli studenti e tutti coloro che necessitano di usare il PC in mobilità, senza troppe pretese sulle possibilità di personalizzazione o sulla disponibilità di software di settore. Perfetto per chi è abituato all'ecosistema Google, meno per chi considera Linux una strada per tutelare la propria privacy.

Uno dei più completi e personalizzabili tra i sistemi operativi del pinguino, è pensato per l'utente che vuole avere pieno controllo della propria macchina e ha le competenze per farlo. Già in fase di installazione ci verrà chiesto quali software preferiamo, e addirittura non è prevista un'interfaccia grafica di default, lasciando la libertà di scegliere tra le tante disponibili. Non alla portata di tutti, ma perfetta per chi pretende il massimo da un computer.

Capita spesso di avere sottomano computer datati, macchine stanche ma ancora funzionanti. Già altri OS della lista possono venire in aiuto in questi casi – uno su tutti Elementary OS – ma se neanche in questo modo il pc dovesse raggiungere le performance che vogliamo, Lubuntu è la scelta giusta. Come si intuisce dal nome siamo di fronte ad una derivata di Ubuntu, dal quale prende la stabilità e la completezza, ma lo alleggerisce ricorrendo a app minimali ed un'interfaccia grafica più che spartana. Non si distingue in bellezza, ma può aiutare a recuperare hardware altrimenti perduti.