Facile.it

Hanno tra i 20 e i 35 anni, si aiutano con la tecnologia e sono attenti al risparmio. È il ritratto che Facile.it ha tracciato dei millennials, la generazione dei nati tra il 1981 e il 1999 che rappresenta un segmento sempre più importante dei consumatori, ai quali il noto portale web ha dedicato una ricerca approfondita.

Attenti al risparmio, al prezzo ma anche alla qualità dei servizi, esigenti e pronti a cambiare se non soddisfatti”.

Così sono stati riassunti i risultati dello studio al momento della presentazione ufficiale. I millennials, infatti, risparmiano più degli altri utenti, tendenza confermata sia dal dato percentuale (65% dei giovani contro il 59% generale) sia dalla stima grezza (709 euro risparmiati contro 620).

LEGGI ANCHE: Intervista ad Angelo D’Alessandro, fondatore di buddybank.

Interessante anche leggere quali spese siano percepite come più onerose: come avviene anche per il campione complessivo, le bollette luce e gas e la polizza RC auto occupano il podio delle spese meno amate, ma per i nati fra il 1981 ed il 1995, le utenze domestiche, insieme ai costi dell’ADSL-fibra e quelli del conto corrente, risultano più pesanti rispetto alla media nazionale e per questo sono le aree in cui concentreranno gli sforzi per risparmiare maggiormente nel corso del 2019.

LEGGI ANCHE: Intervista a Silvio Pagliani, co-founder di Immobiliare.it.

Ma la più grande differenza tra questo e gli altri segmenti di mercato è l’attenzione alla qualità. Un dato che emerge andando a vedere come i millennials siano più avvezzi della media nel cambiare operatore, perché non soddisfatti o perché attirati da offerte migliori. Guardando all’RC auto, ad esempio, emerge che nell’ultimo anno il 22% degli assicurati appartenenti alla Generazione Y ha cambiato compagnia (+3% rispetto alla media nazionale); nella telefonia mobile a cambiare operatore è stato il 38% dei clienti millennials (+2%), mentre nella telefonia Adsl-fibra lo ha fatto il 25% (+4%).

Facile.it

Anche rispetto ai conti correnti, la tendenza si conferma; la percentuale di millennials che ha detto addio al proprio istituto di credito in favore di uno nuovo è superiore a quella della media nazionale (11% contro l’8%). E proprio in questo si vede la dimestichezza dei giovani con le nuove tecnologie: il 55% dei millennials con un conto corrente lo ha online, contro una media intergenerazionale del 46%.

Anche nella giacenza dei conti corrente, in media, i Millennials tengono sul conto 6.834 euro; 500 euro in più (8%) rispetto alla media nazionale (6.331 euro).

Una generazione insomma sicuramente segnata dalla crisi e preoccupata per il futuro, ma anche attenta alla qualità dei servizi di cui si avvale e sicura di sé nell’avvalersi di strumenti web.

LEGGI ANCHE: Intervista a George Thomson, Country Manager di Revolut;