Tracker

Privacy, tracciamento, big data: son parole che tutti noi abbiamo ormai imparato a conoscere. Ma se da un lato i nostri pc si son popolati di servizi appositi per difendere i nostri dati, dall’altro quante informazioni ci vengono ancora sottratte senza che noi ce ne rendiamo conto? E’ la domanda che devono essersi posti gli sviluppatori di casa Mozilla, che in un lungo post sul blog ufficiale hanno annunciato il prossimo arrivo di tre nuovi filtri anti-tracking.

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Il primo mirerà ad ostacolare tutti quei tracker fastidiosi che rallentano il caricamento delle pagine, e che – ci dice sempre la fondazione citando uno studio di Ghoster – possono influire negativamente sulla velocità di rendering fino a percentuali del 55%.

Il secondo, invece, punterà a bloccare i cosiddetti cross-site, ovvero quei software spia che ci seguono per tutta la navigazione, mappando i siti che visitiamo e le nostre abitudini. “Nella vita reale i consumatori non si aspettano centinaia di commercianti che li seguono negozio per negozio” ci dice Mozilla “E gli utenti hanno le stesse aspettative online”.

Il terzo, infine, proteggerà tanto la godibilità dell’esperienza di browsing quanto la privacy degli utenti, andando a bloccare un’ampia gamma di tracker. Sempre nel post è riportato l’esempio dei software che utilizzano computer altrui per operazioni di mining, ovvero la creazione di criptovalute, procedimento redditizio ma dispendioso di energia e capacità di calcolo.

I primi due anti-tracker sono già disponibili nella nightly, la versione dedicata agli svilupattori e beta tester, e saranno implementati definitivamente in Firefox 63. Ancora non ci sono date precise invece per il terzo.

Tracker

In conclusione, il team di Mozilla ricorda come furono loro i primi a bloccare le pubblicità pop-up, nel lontano 2004, e come questo portò i gestori dei siti a migliorare l’esperienza offerta, e gli utenti ad avere voce in capitolo sul proprio pc. “Nel 2018” continua il post “speriamo che i nostri sforzi per dare più potere agli utenti abbiano lo stesso effetto”.