L'offerta di 17,28 £ ad azione da parte di Comcast ha chiuso la competizione con Fox e Disney per l'acquisizione di Sky. Adesso la scelta spetta agli azionisti che dovranno decidere se vendere o no le proprie azioni all'azienda USA leader della TV via cavo. Nelle prossime due settimane si vedrà dunque se Comcast riuscirà a raccogliere il 50% delle azioni di Sky anche se la strada parte in discesa vista la scelta della 21st Century Fox di Rupert Murdoch (sostenuta da Disney) di mettere a disposizione la propria quota pari al 39% delle azioni per un valore di 11,6 miliardi di sterline.

Si chiude l'era Murdoch in Sky

A questo punto, abbandonata totalmente la remota ipotesi della permanenza di Fox come azionista di minoranza, è possibile annunciare la fine della presenza di Rupert Murdoch in Sky, società che ha fondato trent'anni fa. La situazione finanziaria di Disney non avrebbe consentito un rilancio in fase d'asta e probabilmente la scelta su Sky è quella giusta, nonostante il peso della società nel mercato europeo.

Strategie di crescita per Disney e Comcast

Il risultato delle operazioni di M&A degli ultimi due anni è particolarmente interessante per via della dimensione del mercato coinvolto e per il fatto che la sfida si sta spostando su internet e sullo streaming, considerando anche la presenza di AT&T nella corsa a seguito dell'acquisizione di Time Warner.

Disney Fox
A sinistra Bob Iger, CEO di Disney, sulla destra Rupert Murdoch, CEO di 21st Century Fox.L'accordo tra i due manager ha segnato uno spostamento di azioni notevole.

Comcast è molto radicata negli Stati Uniti, mercato maturo con una crescita debole, e con Sky guadagna l'accesso al mercato europeo ma anche la tecnologia di streaming che sta conquistando un numero sempre maggiore di clienti.

L'operazione dello scorso anno su Fox ha causato un aumento del livello di indebitamento di Disney che sarebbe aumentato ulteriormente in caso di successo nell'operazione di acquisto di Sky. L'acquisizione dell'azienda britannica da parte di Comcast rappresenta l'opportunità per il gruppo Disney-Fox di ridurre il proprio livello di indebitamento e procedere con gli investimenti nel settore dello streaming.

Tutti contro Netflix, possibili sorprese?

Complessivamente, Netflix è accerchiata. Le performance della società sono buone ma non eccezionali e pesano sui conti dell'azienda i crescenti costi per l'acquisizione dei contenuti, secondo gli analisti più alti di quanto previsto dal management. I principali produttori di contenuti si stanno organizzando con proprie soluzioni e potrebbero togliere, come già ha fatto Disney, i propri prodotti da Netflix.

iOS Apple Sony

Lo scontro è aperto e ci sono ancora due aziende, le due più capitalizzate in borsa, che potrebbero lasciare il segno sul settore. Amazon sta puntando su contenuti propri e ha molti fondi da investire. Anche Apple sta puntando sulla produzione di contenuti per lo streaming e la liquidità disponibile non esclude la possibilità di una grande acquisizione.