Nel mercato della musica in streaming anche Google rappresenta un player di importanza non indifferente, che si sta facendo strada acquisendo sempre più popolarità, come testimonia il recente traguardo raggiunto, in via combinata dall’app Play Music e dal più recente servizio offerto dalla grande G, Youtube Music.

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Google si fa largo nel mercato

L’app ha difatti superato il traguardo dei 15 milioni di abbonati su scala globale. Lo scrive Bloomberg, specificando che la cifra tiene conto degli utenti che pagano un abbonamento mensile al servizio YouTube Music e al più vecchio Google Play Music, ma anche delle persone che stanno testando il servizio e potrebbero disdirlo una volta terminato il periodo di prova gratuito.

Stando al Wall Street Journal, i servizi musicali in abbonamento di Google conterebbero 16 milioni di utenti e la loro crescita starebbe ristagnando negli ultimi mesi. La multinazionale ha anche dichiarato che gli utenti paganti sono aumentati soprattutto negli ultimi mesi e che, dal marzo del 2018 al marzo del 2019, sono aumentati del 60%. Con il rilancio di YouTube Music, nel maggio 2018, allo scorso marzo Google avrebbe acquisito quindi 6 milioni nuovi abbonati, nello stesso periodo Apple ne ha aggiunti oltre 10 milioni e Spotify oltre 20 milioni.

Leader del settore della musica in streaming resta quindi Spotify, che ha dichiarato di aver superato i 100 milioni di abbonati a fine marzo. Apple Music si classifica al secondo posto, totalizzando nel dicembre scorso più di 50 milioni di utenti. Infine al terzo posto troviamo il servizio di Amazon che, secondo le fonti del Wall Street Journal, conterebbe 30 milioni di abbonati.

Il mercato della musica streaming

Questo ci fa capire quanto il mercato della musica streaming coinvolga sempre più utenti, lasciando a secco il mercato del supporto fisico. Sebbene questo potrebbe rivelarsi qualcosa di grandioso per gli artisti, che riuscirebbero a giungere alle orecchie di sempre più persone in tutto il mondo, questo incremento del digitale comporterà la possibile scomparsa dei dischi fisici.
Cambiamento che, se dovesse avvenire, sconvolgerà radicalmente il mondo commerciale della musica. Nel frattempo, però, questa situazione in bilico tra il fisico e il digitale sembra funzionare tanto per gli utenti quanto per gli artisti.