La digitalizzazione è la chiave di lettura dell'Industria 4.0, un nuovo modo di fare le cose che richiede competenze sempre più avanzate, soprattutto in campo informatico. Rientrano in quest'ottica le attività sempre più diffuse orientate al coding, che rappresenta sempre di più la lingua necessaria per supportare questo cambiamento. I programmatori hanno però bisogno di una formazione che deve essere continua e per questo nasce Need For Nerd.

Il progetto è nato a Cagliari e promuove lo scambio di opinioni e consigli tra programmatori, oltre ad organizzare corsi, e sta sviluppando soluzioni per rendere possibile la valutazione delle soft e hard skill legate al coding.

Need For Nerd è una realtà ormai presente nell'ecosistema dell'innovazione di Cagliari, avendo sfruttato fin dalla nascita le possibilità offerte dalla città, storicamente vicina al mondo di internet. Tra queste possibilità spiccano il Contamination Lab (Clab) e la recente Lean Startup Machine, che ha permesso al team di validare l'idea di business.

Il progetto è molto interessante e per fornirvi maggiori informazioni abbiamo intervistato Michele Mereu, co-founder e responsabile marketing, che ha risposto ad alcune domande sulla società, dalla nascita ai progetti futuri.

Need For Nerd Logo

1Come è nata l'idea di Need For Nerd?

«L'idea è nata all'interno del percorso universitario imprenditoriale chiamato Contamination Lab dell'Università di Cagliari. Per 6 mesi stiamo stati formati sullo sviluppo di startup in modalità lean. Da subito ci siamo focalizzati sulle difficoltà che ci sono oggi nell'approcciarsi alla tecnologia da parte di chi non è tecnico o esperto. Dalla prima idea ci siamo evoluti, soprattutto grazie agli spunti della nostra community su Facebook che ad oggi conta 4.510 membri.

Grazie alla community abbiamo quindi ideato un servizio per le aziende e i programmatori. Mi spiego meglio, la piattaforma, di cui ora abbiamo un MVP servirà a validare le capacità dei developer, oltre quindi la competenza tecnica riusciremo a valutare le ormai importantissime soft skills.

Grazie alle interviste alle aziende ci siamo resi conto dell'importanza per loro di queste ultime, abbiamo quindi creato il nostro primo gioco di programmazione. Saremo quindi in grado di poter aiutare le aziende a trovare il programmatore più adatto alle loro esigenze e alla tipologia di progetto che vogliono sviluppare.

Nello sviluppo dell'idea è stato fondamentale Hub/Spoke, il coworking di Cagliari che ci ha preso sotto la sua ala e ci sta aiutando dalla fase di ideazione fino a quella di validazione in cui siamo ora. L'ambiente in cui si lavora è importantissimo, gli advisor di Hub/Spoke sono stati formidabili nel creare un'atmosfera all'interno della quale noi nerd fossimo stimolati ed efficienti.»

2Qual è la vostra opinione sul Contamination Lab?

«Il Contamination Lab rappresenta per noi la nostra mamma, ci ha infatti dato la vita e coccolato nella fase iniziale. Ci ha dato l'opportunità di poter dimostrare quello che sapevamo fare e per cui abbiamo passione. Avere il loro appoggio, è molto importante, sia perché sono a disposizione quando ne hai bisogno sia perché il loro sostegno è fonte di sicurezza per noi. Abbiamo conosciuto ragazze e ragazzi grandiosi e con tanta voglia di fare, amicizie che dureranno per sempre.

Durante il Clab abbiamo imparato a "coopetere" con gli altri, ossia competere e cooperare. Ad ogni studente diciamo e diremo di fare questa esperienza, è il modo migliore per mettersi in gioco, imparando durante e per poi raccogliere i frutti del proprio lavoro, un po' come sarà la nostra piattaforma.»

3Come è composto il vostro team? Quali sono i vostri background?

Need for Nerd alla Lean Startup Machine

«Siamo in sei: Michele, Valentina, Jacopo, Rossella, Matteo e Sara. Tutti con competenze diverse e complementari. Io e Valentina, i primi due founder, ci occupiamo dell'organizzazione del lavoro, della comunicazione e del marketing e di tutta la parte creativa.

Jacopo, l'altro cofounder è uno dei developer del team, l'altro è Matteo. Rossella è l'esperta di HR e cura tutta la parte relativa al recruitment. Sara invece si occupa della gestione dei social. Abbiamo esperienza nel mondo del lavoro e alcuni di noi ancora studiano.»

4Cosa offrite a un programmatore?

«Come nel nostro gruppo innanzitutto totale disponibilità e voglia di dialogo e confronto. La piattaforma servirà a tutti per poter dimostrare quanto si conosce e per poter migliorare le proprie capacità.

In più la possibilità di trovare non un lavoro e stop, bensì il lavoro più adatto, ossia quello che rispecchia le passioni e gli interessi, come le proprie abilità, cosa ancora più importante la possibilità di lavorare con aziende o persone con cui stiamo bene, nell'ambiente e nelle modalità che preferiamo.»

5Cosa pensa della situazione del coding in Italia?

«Decisamente in forte crescita, sono sempre più i programmatori italiani e sono sempre più ricercati. Manca da parte di molte aziende la comprensione totale del lavoro che svolge il programmatore, sia le cose pratiche svolte che le nozioni legate alla sua retribuzione.

In un certo modo è comprensibile quando non si conosce qualcosa non riuscire a comunicare bene. La nostra intenzione è quella di essere il ponte tra aziende e programmatori, creare un unione che sia il lancio per un'innovazione sempre più diffusa tra le aziende tecnologiche e digitali italiane.

Un importante segnale viene proprio dalla Sardegna, abbiamo infatti svolto due laboratori nella scuole primarie di Capoterra e Pula, abbiamo insegnato il coding a due classi di bambini attraverso la creazione di videogames con Scratch

6Cosa avete apprezzato della Lean Startup Machine?

La possibilità di lavorare full time per tre giorni in un ambiente vitale e stimolante. Abbiamo appreso tante nozioni, molte nuove, abbiamo conosciuto nuovi processi lean e allargato il nostro network.

Validare la propria idea, mostrando quello che si è fatto e avere dei feedback positivi sul proprio lavoro è davvero soddisfacente, molto più dei premi. La vittoria è stata importante proprio perché ci ha dato una risposta positiva su ciò a cui stiamo lavorando da mesi.

7Quali sono i progetti per il futuro?

Continuare a validare la nostra idea, trasformarla in un qualcosa di tangibile e vedere il settore della programmazione in Italia crescere, vedere i programmatori poter scegliere il lavoro che più li soddisfa e vedere le aziende innovarsi continuamente per un beneficio di tutta la società.

Lo step più vicino sarà il 30 giugno, faremo nel nostro canale Youtube un live coding, verrà creato un blog con Python, usando Bootstrap e Django, l'hangout sarà gratuito e visibile a tutti.

Saremo impegnati come media partner per il WMT17, ci occuperemo del live tweeting, interviste, live youtube e tanto altro!

Il prossimo step sarà quello di rilasciare quindi un bot in cui programmatori e aziende potranno inserire tutte le informazioni necessarie ad aiutarci a fare un matching tra l'esigenza e chi può soddisfarla. Il bot verrà fatto per messenger, quindi lo troverete nella nostra pagina facebook

8Come seguire Need For Nerd

Per maggiori informazioni potete quindi visitare il sito web ufficiale, la pagina Facebook o iscrivervi al gruppo.

Per il la sessione di coding Python live, potrete seguire l'account youtube il 30 giugno dalle ore 17.