Spesso vi abbiamo parlato del legame instauratosi tra l’innovazione e l’architettura. Esempi di case modulari come M.A.Di o Tikku, davvero interessanti anche sul piano dell’autosufficienza dal punto di vista energetico. Ad aggiungersi a queste idee, arriva dalla Norvegia Svart, l’hotel dal bilancio energetico positivo che ripagherà i costi di costruzione grazie l’energia rinnovabile.

Svart Hotel Norvegia Energia

Svart, l’hotel che rivoluziona gli hotel

Svart nasce grazie all’idea dello studio di architettura Snøhetta e verrà costruito in prossimità del ghiacciaio Svartisen, nella parte settentrionale della Norvegia. Come anticipato poco sopra, il punto di forza e di maggiore innovazione dell’hotel sarà la sua autosufficienza energetica. Svart infatti, nell’arco di 60 anni, ripagherà i suoi costi di costruzione soltanto grazie alla produzione di energia sostenibile.

Per permettere ciò, è presente alla base un’importante discorso di risparmio. Gli architetti infatti hanno ragionato molto per ottenere il risultato sperato, andando in primis a ridurre drasticamente (addirittura fino all’80%) la spesa che un edificio simile deve sostenere l’anno per finanziarsi dal punto di vista energetico, utilizzando le fonti classiche. Svart è stato progettato in modo che la disposizione delle stanze possa sempre ricevere la luce solare nelle ore con maggiore luminosità. L’energia vera e propria sarà invece generata grazie allo sfruttamento dell’energia geotermica e dei pannelli solari. L’hotel sarà situato sull’acqua e il suo accesso avverrà soltanto grazie ad una barca. Ovviamente, ad emissioni zero.

«Ci sono chiari obblighi nei confronti della conservazione della bellezza naturale, della fauna e della flora del posto».

Queste le parole di Kjetil Trædal Thorsen, uno dei soci dello studio, che preme sottolineare come uno dei punti più importante per loro è sicuramente il rispetto per l’ambiente.

Svart Hotel Norvegia Energia

Il progetto è sicuramente interessante e presenta un’ottima soluzione sia dal punto di vista economico che ambientale. Bisogna avere pazienza però. Da come previsto, i lavori cominceranno nel 2019 e finiranno con tutta probabilità nel 2021.