Nvidia Pegaus

Il chipmaker della Silicon Valley, NVIDIA, ha rivelato oggi il primo chip per lo sviluppo di veicoli a guida totalmente autonoma: è prevista la collaborazione con 25 produttori, in grado di sviluppare la nuova classe di auto senza guidatore, robo-taxi e camion ad alta percorrenza.

Dopo i recenti sviluppi in casa AMD, storica rivale di NVIDIA nel settore delle schede grafiche per pc, era lecito aspettarsi questa reazione. E nonostante l’alleanza di AMD con Tesla, i partner di NVIDIA non sarebbero da meno: è infatti nota la collaborazione con Deutsche Post DHL Group, la compagnia di posta e logistica più grande al mondo, oltre a ZF [ZFF.UL], fornitore di parti per automobili ai vertici della categoria. Il piano sarebbe quello di rilasciare una vera e propria flotta di camion autonomi entro il 2019, sviluppati proprio sul nuovo chip.

Una potenza da datacenter nelle dimensioni di una targa da auto

La terza generazione di chip della casa, della serie Drive PX, è stato denominato Pegasus ed è un chip multipiattaforma delle dimensioni di una targa da auto, con abbastanza potenza di calcolo da essere paragonato ad un datacenter.

NVIDIA Pegasus
Il nome in codice “Pegasus” contraddistingue la terza generazione di chip per l’Automotive di NVIDIA

Pegasus può maneggiare fino a 320 trilioni di operazioni per secondo, rappresentando questo un incremento all’incirca di 13 volte rispetto alla potenza di calcolo della attuale linea PX 2. Si parla di progressi necessari per avere una base solida su cui lavorare per avere auto realmente autonome, a detta degli esperti.

Dai chip per i computer a quelli per le auto

Il direttore della sezione automotive di NVIDIA, Danny Shapiro, ha dichiarato in una intervista come molti dei 25 partner per la guida autonoma useranno il progetto Pegasus per lo sviluppo di robo-taxi, che saranno costruiti senza volante e senza freni, oltre ad essere utilizzati solo su strade dedicate. I nomi più importanti del campo automobilistico annunceranno i loro veicoli dotati di Pegasus nel momento in cui i loro prodotti verranno immessi sul mercato, sempre in accordo a quanto dichiarato da Danny Shapiro.

Sembra che sia tutto pronto per spostare il terreno di scontro dalle case dei consumatori alle strade; tra la recente partnership di Intel con BMW e la collaborazione di AMD con Tesla, l’impressione è quella che gli sviluppatori di chip siano sempre più orientati verso un segmento realmente rivoluzionario. Il 2025, data in cui verosimilmente saranno vendute le prime auto autonome ad uso personale, non è mai stato così vicino.