Opera è uno dei browser alternativi più usati in sostituzione dei più famosi Chorme e Firefox, sia su desktop che su mobile. Recentemente sono state coperte delle falle nei browser che permettevano l'esecuzione di script esterni per il mining abusivo di criptomonete.

Opera 50 ha integrato un ad blocker il quale è in grado di bloccare l'esecuzione di questi script. Tale fenomeno è noto come cryptojacking ed è, purtroppo, in rapida espansione. L'espansione è ovviamente data dall'importante e dal valore che recentemente stanno avendo le criptomonete.

Secondo alcune ricerche, da poco diffuse, sarebbero circa 2.500 i siti che sfruttano questo exploit per minare criptomonete usando i nostri computer. Tuttavia ci sono studi anche meno ottimistici che parlano di circa 33.000 siti coinvolti in questo trend.

Per chi volesse approfondire tali argomenti abbiamo già parlato di siti che sfruttano il cryptojacking e dell'impatto ecologico che scaturisce dal mining.

Parlando più approfonditamente del cryptojacking chi dovesse riscontrare tale problema andrebbe incontro ad un elevato uso del processore mentre si naviga sul sito che sfrutta questi script.

Opera 50 conseguenze cryptojacking

Il tutto porterebbe poi ad un surriscaldamento del dispositivo in utilizzo, rallentamenti e riduzione dell'autonomia o aumento dei consumi.

Per quanto riguarda la funzione anti-cryptojacking di Opera 50 entra in funzione automaticamente quando viene attivato l'ad blocker. Il tutto si basa sulla blacklist no coin, la più famosa in questo ambito. Tale lista viene continuamente aggiornata man mano che emergono nuovi script. Con Opera 50 è anche possibile avere la blacklist attiva senza togliere la pubblicità dai vari siti.