OPPPO

Una ricerca effettuata dal team di TECH2 ha rivelato che OPPO ha imbrogliato nei risultati dei benchmark con metodi poco trasparenti per gonfiare i risultati. L’accusa è stata rivenuta grazie ad un testing proprietario fatto su dieci smartphone di diversi produttori.

OPPO imbroglia nei benchmark: le accuse si rivelano vere

Il team di TECH2 per scovare l’imbroglio ha utilizzato una versione privata del noto software 3DMark, che utilizzando un nome diverso da quello pubblico non viene riconosciuto dai software che i produttori installano. Questo per isolare l’ipotesi che ci sia qualche software che in caso d’avvio di un benchmark, gonfia i risultati agendo sull’overclock.

I dispositivi interessati nella ricerca sono i seguenti: Huawei P20 Pro, Honor 10, OnePlus 6, Nokia 7 Plus, OPPO Find X, POCOPHONE F1, Realme 1 e 2, Xiaomi Redmi Note 5 e Samsung Galaxy Note 9.

 

Il seguente grafico mostra i risultati dei dispositivi Huawei e OPPO sia con il software privato (barra gialla) che con quello pubblico (barra nera). Come si può notare c’è effettivamente qualcosa che ha gonfiato notevolmente i risultati dei benchmark appena è stata avviata la versione pubblica di 3DMark.

OPPO test 1

Questo secondo grafico invece mostra i risultati ottenuti con altri dispositivi non OPPO e Huawei, dove con entrambe le versioni i risultati sono praticamente i medesimi, quindi che non è presente alcun software che falsifica i risultati.

OPPO test 2

TECH2 ha inoltrato i seguenti risultati alle due aziende ma al momento non ha ricevuto alcuna risposta da parte delle suddette.