I prodotti coltivati in casa sono sempre gettonati e sono considerati i migliori per evitare il tema ormoni, e sostanze, all'interno del cibo da supermercato.

Proprio grazie alla collaborazione tra 6 studenti universitari laureati in economia ed ingegneria con in comune una grande passione, l'alimentazione sana, nasce Orto 2.0.

Il proprio cibo in tavola

Orto 2.0

Il progetto è infatti nato all'interno del laboratorio di Tor Vergata e nel suo orto botanico dove ha maturato le sue prime esperienze produttive, con la promozione dell'ateneo stesso e di Next, un'associazione culturale nazionale.

La startup consiste in un sistema di coltivazione remoto che permette la cura del proprio orto tramite smartphone o PC. I lotti di terreno da coltivare dovranno essere prima di tutto acquistati dai fornitori del servizio e l'utente potrà selezionare tramite un'interfaccia intuitiva i prodotti da coltivare, in concomitanza con l'utilizzo di una chat live con un agronomo che gli darà dei consigli sulla crescita e la cura degli ortaggi.

Ogni terreno sarà monitorato 24 ore su 24 con una webcam e dopo il raccolto, il proprietario potrà decidere se ritirare, o farsi spedire, la produzione oppure trasformarla in conserve e, inoltre, scambiare gli eventuali surplus nell'apposita community, onde evitare sprechi non necessari.

Per i servizi digitali i ragazzi si sono affidati ad un'azienda partner che si è occupata dello sviluppo e del corretto funzionamento del portale e dell'app ufficiale dedicata.

 

 

Orto 2.0

Coinvolgere le scuole

Uno dei veri punti di forza dell'iniziativa è però quella di voler sensibilizzare i più giovani al tema dell'ambiente e della nutrizione, difatti il team di sviluppo di Orto 2.0 ha avviato delle partnership con alcuni istituti agrari situati nella zona laziale dei Castelli Romani integrando l'alternanza scuola-lavoro e la riabilitazione psichiatrica tramite ortoterapia.

D'altronde, come affermato dai creatori stessi, la startup è alla ricerca costante di nuovi terreni da poter includere nella loro convenzione su tutto il territorio ed ha intenzione di ottenerli tramite bandi, assegnazioni comunali e canali privati.