Pandora Premium

Pandora sta finalmete colmando un buco nel suo servizio di abbonamento a pagamento con il lancio di Pandora Premium sul web. Mentre gli utenti gratuiti del servizio radio potevano ascoltare le proprie stazioni tramite il browser, stranamente, coloro che pagano per un’esperienza migliorata non potevano riprodurre la propria musica su richiesta, creare playlist o sfruttare le funzionalità solo a pagamento.

Secondo la società l’esperienza web è stata la funzione più richiesta dagli abbonati di Pandora Premium.
Nella nuova app Web, gli abbonati possono cercare qualsiasi traccia, album, stazione o playlist e iniziare a riprodurre la propria musica su richiesta dai risultati di ricerca, quest’ultimi personalizzati in base alla cronologia di ascolto.

Inoltre, gli abbonati Premium sono ora in grado di organizzare canzoni, album, stazioni e playlist preferite in una sezione chiamata “My Music” per un facile accesso in futuro.
Il lancio di Premium sul web arriva in un momento in cui Pandora sta lottando di fronte alla feroce concorrenza dei principali rivali Spotify e Apple Music, oltre a Google e Amazon.

La società ha riportato nei suoi utili del terzo trimestre 2017 che i suoi abbonati Premium hanno superato 1 milione in ottobre e ha 5.19 milioni di abbonati paganti in totale, compreso al prodotto di fascia media, Pandora Plus. Tuttavia, i suoi ascoltatori attivi sono diminuiti per il terzo trimestre consecutivo, e le sue entrate pubblicitarie hanno mancato le aspettative degli analisti, crescendo solo dell’1% su base annua a $ 275,7 milioni.

Attualmente la pubblicità costituisce la maggior parte delle entrate di Pandora, in quanto ha avuto difficoltà a convincere una porzione più ampia dei suoi 73,7 milioni di ascoltatori a passare a un servizio a pagamento. Dopo tutto, Pandora è spesso ciò a cui le persone si rivolgono quando non vogliono pagare un abbonamento musicale.