Il morbo di Parkinson è una delle problematiche più diffuse quando si entra nella fascia d’età più avanzata e può ridurre notevolmente la qualità della vita se la persona interessata è sprovvista di un’assistenza adeguata.

Dall’Olanda arriva però una studiosa che vuole rivoluzionare l’approccio medico-terapeutico nei confronti di questa patologia.

LEGGI ANCHE: Come un drone rivoluzionerà il soccorso medico

Twente girl

La studiosa in questione si chiama Murielle Ferraye, attualmente neuroscienziata presso l’Università di Twente ed ha ideato un innovativo un piccolo dispositivo laser da integrare nelle calzature dei soggetti affetti durante la fase deambulatoria e contrastare il cosiddetto fenomeno del “congelamento dell’andatura“, che si presenta normalmente nella fase più avanzata della malattia.

Questo metodo, a differenza di quelli tradizionali, risulta essere user-friendly e non necessita di nessun intervento esterno per attivare la guida luminosa. Difatti, l’innesco della luce rossa, avviene con la semplice pressione esercitata dalla pianta del piede ed è basato sul passo personale di ogni paziente.

Il suo recente studio, ha avuto un riscontro di successo ed è stato finanziato dalla Brain Foundation Hersenstichting e dal Settimo programma quadro della Comunità europea, inoltre ha vauto una risonanza tale da essere stato pubblicato all’interno della rivista specializzata Neurology.

Qui il sito dedicato alla sperimentazione della dottoressa “Murielle Ferraye.

LEGGI ANCHE: Il digitale rivoluziona lo sport, mille startup attive

Test attualmente in corso

I test per questa nuova terapia sono stati effettuati su 20 persone ed hanno rivelato come possa realmente aiutare queste a camminare nel modo corretto. Tuttavia, tutto il team di lavoro che sta seguendo lo sviluppo ha intenzione di estendere le sperimentazioni ad un pubblico più esteso e sta intraprendendo una collaborazione con varie cliniche.

D’altronde, essendo il congelamento dell’andatura una patologia che porta ad un non-controllo delle articolazioni ed a un elevato rischio cadute, la dottoressa Ferray ed i suoi collaboratoi devono essere sicuri dei risultati del proprio lavoro.

Ovviamente queste “scarpe laser”  non sono ancora in commercio, ma l’obiettivo finale dell’equipe è proprio quello di riuscire a portarle sul mercato globale il prima possibile ed hanno addirittura già parlato del prezzo di vendita, ovvero dai 200 ai 400 euro circa.