PUBG

In PlayerUnkown's Battlegrounds è sorto un problema folle, cioè giocatori che si uniscono alle partite ma in realtà non giocano, lasciando morire i loro personaggi mentre accumulano la moneta in gioco rimanendo fermi. Ciò consente agli utenti di acquistare articoli da vendere sul mercato senza spendere le ore di gioco effettive di tutti gli altri, e impediscono in questo modo l'esperienza di giocatori leali.

Non è chiaro solo dalle prove aneddotiche esattamente quanto sia grande il problema: quello che sappiamo è che molti giocatori hanno segnalato la presenza di una dozzina di persone in un momento nelle loro partite AFK, ed è un modo valido per guadagnare punti di combattimento.

Al PAX West 2017, i giornalisti hanno avuto l'opportunità di chiedere al produttore di PlayerUnknown's Battlegrounds, Chang-Han Kim, come Bluehole intende affrontare gli AFKers. In breve, Kim afferma che, nonostante i giocatori che abusano del sistema sono pochi, gli sviluppatori vogliono attuare una qualche modifica per fermarlo in tempo. La modifica potrebbe riguardare un adeguamento del modo in cui i giocatori guadagnano i punti combattimento, oppure qualcosa di più radicale che impedisce gli AFK toutcourt.

"È qualcosa della quale certamente ci occuperemo", ha aggiunto.