La Polizia Postale ha deciso di aprire all'interno del commissariato online un servizio, un "red button" per denunciare in modo veloce le fake news, considerate sempre più spesso un problema nella nostra società, in particolare con l'avvicinarsi della data delle elezioni. Alle fake news vengono imputate le debacle elettorali dei progressisti, ad esempio Hillary Clinton, e una sempre maggior diffusione nell'Occidente di idee anche anti-scientifiche, veicolate come teorie del complotto.

Questo fenomeno deve essere senza ombra di dubbio contrastato ma forse la Polizia Postale si è forse spinta leggermente oltre. Nel nostro paese esiste già infatti il reato di diffamazione ed è giusto che le persone vittime si rivolgano alle autorità per ottenere un risarcimento danni e la rimozione delle notizie oggettivamente false, come ad esempio molti post sulla presidente della Camera Laura Boldrini che è stata attaccata attribuendo comportamenti a dir poco criticabili a suoi fratelli inesistenti o anche alla sorella morta.

Consideriamo pericolose anche delle notizie che non offrono un'informazione completa al lettore, come quelle già citate che portano a posizioni anti-scientifiche, anti-innovazione e anti-tencologia, soprattutto in vista della nuova rivoluzione dell'automazione e dell'intelligenza artificiale. La risposta a queste notizie non deve però venire dalle autorità ma dai giornalisti, dai blogger e da tutti i divulgatori che vogliono lavorare per offrire un'informazione completa ai cittadini italiani. Scriviamo tutti i giorni articoli sui fenomeni legati all'innovazione perché solo con la cultura e un'educazione all'informazione corretta possiamo combattere davvero la disinformazione.

Possiamo apprezzare che al momento alcuni partiti politici abbiano deciso di sostenere i valori occidentali e stiano prendendo, non senza incoerenza, delle posizioni a sostegno della scienza e del futuro, ma dobbiamo ricordare che in qualche modo stiamo raccogliendo i frutti del loro lavoro, che è stato composto negli anni passati anche di battaglie discutibili sul piano scientifico e da prese di posizione che hanno sacrificato sull'altare del successo elettorale alcune occasioni che il nostro paese ha avuto per sviluppare una cultura scientifica coerente.

La presa di posizione della Polizia diventerà essa stessa una fake news, perché pur non potendo l'autorità nella pratica fare nulla su ciò che non è penalmente rilevante, sarà utilizzata dai dispensatori di bufale per vendersi come eroi contro la censura delle autorità. Insomma, ci mancava solo la battaglia contro le fake news sulla Polizia Postale.