fifa, mondiali, ikea, italia, calcio, scommesse
In foto: la disperazione di Gianluigi Buffon, portiere della nazionale italiana

Non succedeva dal 1958. Per cinquant'anni ci siamo abituati a vedere la nostra nazionale di calcio ai mondiali, ed a tifare fino all'ultimo per l'ambito titolo di campioni del mondo, che siamo riusciti ad aggiudicarci quattro volte dal 1934.

Adesso, grazie alla pessima performance contro la Svezia – suvvia ragazzi, non accanitevi con l'IKEA dopo quello che è successo -, ci ritroviamo fuori ancora prima dell'inizio del grande torneo. E l'amarezza non è l'unica cosa negativa con cui bisogna fare i conti.

Money, get away

Parliamo di soldi. Ebbene sì, ovviamente i premi FIFA e gli sponsor non sono una spesa indifferente: parliamo di una cifra che va tra gli 80 ed i 100 milioni di euro, i quali graveranno su tutto quello che concerne la squadra, l'associazione ed il brand tricolore. Basti pensare che una parte di quei fondi era destinata già ai mondiali che si terranno in Qatar nel 2022.

E non finisce qui: non possiamo non citare gli accordi per i diritti tv con Rai e Sky, che durante l'ultimo mondiale avevano prodotto più di 180 milioni nelle casse di FIFA. La conseguenza di tutto ciò sarà che il prezzo dei diritti è destinato irrimediabilmente a scendere nel futuro.

fifa, mondiali, ikea, italia, calcio, scommesse
Gli svedesi si sono dimostrati molto più determinati a passare le qualificazioni

Per non parlare dei piccoli premi legati alle varie fasi del torneo. Parliamo di 8,2 milioni garantiti per la qualificazione, 3,4 milioni per il superamento della fase a gironi (ma con alcuni premi di consolazione anche per gli sconfitti), 3,5 milioni per i quarti, 7 per le semifinali ed i 10,6 per i campioni. Il totale è di 30 milioni, cifra della quale – inutile dirlo – non vedremo un centesimo.

Per quanto riguarda gli sponsor, di certo non saranno molto felici dell'accaduto, e rimetteranno in discussione i contratti per abbassarne i prezzi, almeno fino al 2022.

Una fetta di economia rovinata

Non è indifferente nemmeno l'influenza che avrà la sconfitta sugli investimenti in programma per quanto riguarda il lato tecnologico (parliamo di tv, impianti audio e quant'altro legati agli eventi calcistici). Come non lo sarà nemmeno l'impatto legato al Fisco (si parla di un milione) ed alle scommesse – anche se di queste ultime non ci sentiamo di dispiacerci o preoccuparci più di tanto -.