Droni DJI privacy mode immagine in evidenza

A seguito dell'annuncio fatto ad Agosto, DJI introduce una modalità per mantenere offline i dati registrati dai propri droni; la necessità è nata dalle possibili vulnerabilità informatiche e dal divieto dell'Esercito americano di utilizzare i prodotti DJI, visti i problemi di privacy.

La nuova funzionalità sarà disponibile nell'ultimo aggiornamento della Pilot App per CrystalSky (il tablet proprietario di DJI, ottimizzato per i propri droni) e alcuni tablet Android. Manca la disponibilità per iOS e per gli utilizzatori dell'applicazione DJI GO 4, ma bisognerà attendere i primi feedback per procedere al rilascio. È stata data la precedenza all'app su cui è già disponibile la funzione in quanto essa è utilizzata per droni in contesto professionale.

Droni DJI privacy mode CrystalSky

Una volta attiva questa modalità, all'applicazione non saranno più inviati dati relativi a posizione dell'utente, mappe, no fly-zone o qualunque altra restrizione di volo implementata. All'atto pratico, utilizzando il proprio drone si sarà responsabili della sicurezza, senza alcuna consiglio da parte dell'applicazione.

Per quanto riguarda i dati relativi ad altitudine, distanza e velocità, continueranno ad essere immagazzinati nel drone, anche se la modalità sarà attiva. Stando a quanto affermato pubblicamente da DJI, si tratta di ulteriori sistemi di sicurezza per operazioni che potrebbero averne la necessità, come per esempio progetti governativi.

Stiamo sviluppando questa modalità indirizzandola ai nostri "clienti aziendali", tra cui organizzazioni pubbliche e private che utilizzano le tecnologie DJI per effettuare operazioni sensibili in tutto il mondo.
DJI si impegna da sempre a proteggere la privacy di foto, video e registri di volo dei propri clienti.

Per attivare la "privacy mode" (oltre ad avere la versione compatibile) basterà aprire la Pilot App, selezionare "activate LDM mode" ed inserire una password (che sarà poi necessaria per disattivarla).