Black Mirror è la serie TV Netflix che propone un futuro distopico nel quale vengono estremizzati alcuni fenomeni attualmente in fase di evoluzione. Il primo episodio della terza stagione, Nosedive, si concentra sull'idea del social rating, in cui l'opinione che le persone esprimono sui social può avere ricadute importanti sulla vita degli altri, provocando problemi come l'impossibilità di noleggiare un'auto oppure di salire su un aereo. In realtà tutto questo sta diventando realtà in Cina.

La Cina come Black Mirror

Il Consiglio di Stato della seconda economia mondiale ha infatti avviato nel 2014 un progetto orientato proprio al social credit, un ingombrante sistema di tracciamento per valutare l'affidabilità di individui, società e anche ufficiali governativi. Questi dati inizieranno a essere utilizzati su larga scala solo nel 2020.

Possono essere considerate ad esempio in modo positivo azioni come donare il sangue e riciclare e in modo negativo debiti e critiche verso il governo, particolarmente sentite nel paese preso in esame. Con questo sistema si può rischiare di entrare in una blacklist, dovendo rinunciare alla possibilità di completare l'acquisto di un immobile, ad esempio.

Per l'aereo sono in vista scene in stile Black Mirror

Nella scena a Lacie, personaggio principale dell'episodio, non viene concessa la possibilità di salire su un aereo perché il suo punteggio social non è abbastanza alto. Anche se forse non proprio con queste modalità, scene simili potrebbero diventare reali in Cina, vista la scelta del governo di estendere il social credit a varie forme di trasporto di massa, ad esempio treni e aerei. Saranno considerate a fini del credito azioni come salire sul treno senza biglietto e in presenza di un punteggio basso potrà anche essere preclusa la possibilità di spostarsi con questi mezzi.

Nobili ideali, ma anche no

Secondo il presidente Xi Jinping questo è un sistema necessario per riuscire a offrire una giusta pena a chi compie azioni a danno della società. Il problema è legato al rischio che si crei un sistema in cui a una persona viene limitata la possibilità di riscattarsi a seguito anche di un numero limitato di azioni negative. Senza contare il fatto che si sta aggiungendo un nuovo tassello a un già importante sistema di sorveglianza governativo come quello cinese.