L'inquinamento, al giorno d'oggi, è una delle maggiori preoccupazioni, sopratutto per le grandi città. Una delle più grandi città italiane è Milano, dove risiede l'innovativa Microsoft House. Proprio in questa sede si è tenuto un incontro nel quale è stata mostrata la piattaforma QCumber nata da una startup bresciana.

Molte sono state le persone e istituzioni presenti a tale conferenza: Ministero dell'Ambiente, Regione Lombardia, ENEL e alcuni rappresentanti dell'università di Cambridge.

L'incontro è stato tenuto da Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia il quale ha espresso ottime parole nel confronto di QCumber. L'AD ha ribadito ancora una volta la voglia di Microsoft di innovare, supportando e creando nuove tecnologie che possano aumentare la qualità della vita delle persone.

Come è nato QCumber?

L'intero progetto nasce dalla mente dell'ingegnere Giuseppe Magro, ideatore e creatore della startup dalla quale è nata la piattaforma. QCumber nasce nel lontano 2012 ma sin dall'inizio ha riscosso un ottimo successo.

In occasione delle Olimpiadi delle Start Up di Londra è stato eletto tra i 100 migliori progetti partecipanti da aziende del calibro di Google. Nel 2014 ha rappresentato l'Italia alla 35º Conferenza Mondiale sull'Impatto Ambientale.

Dopo anno di rodaggio, QCumber è finalmente pronto per lanciarsi sul mercato; il primo comune a sperimentare l'uso della piattaforma sarà proprio Brescia.

In cosa consiste QCumber? Come si usa?

Viene spontaneo chiedersi come una piattaforma web sia in grado di registrare i dati relativi all'inquinamento presente in una città. Il primo punto di forza di QCumber sta nel cloud computing e dal machine learning.

In poche parole accedendo al sito potrete visualizzare una mappa interattiva sulla quale potrete segnalare, tramite bandiere di vario colore, la situazione in una determinata area della città.QCumber schermata della mappa interattiva

Una bandiera rossa indicherà un situazione di forte inquinamento, una bandiera gialla suggerirà che l'area in considerazione è da tenere sott'occhio infine una bandiera verde evidenzierà un'area pulita e poco inquinata.

Non finisce qui, QCumber, tramite i suoi algoritmi, sarà in grado, partendo da queste segnalazioni, di relazionare i dati inseriti dai vari utenti con le varie aree territoriali. Finito questo procedimento il sistema notificherà direttamente le autorità di pertinenza.

Un ultimo, importante punto: tutte le segnalazioni effettuate sono pubbliche e accessibili a tutti. Se si vuole rendere la propria città un posto migliore la trasparenza deve essere il punto di partenza.

QCumber dunque vive di collaborazione tra enti pubblici e privati. Tramite questa piattaforma non solo si cerca di migliorare la proprio qualità di vita ma grazie ad essa anche si migliora anche la comunicazioni tra cittadini e comune; di seguito riportiamo proprio le parole dette dal suo creatore, Giuseppe Magro:

"L'obiettivo è stimolare la partecipazione attiva delle comunità locali per creare in modo scalabile una piattaforma adattabile alle diverse esigenze."