Ufficiale la proposta di Broadcom per l’acquisizione di Qualcomm. Dopo le numerose voci sulla possibile offerta, pare che la società produttrice dei SoC mobile Snapdragon stia per incassare almeno 70 dollari per azione ceduta. Una quotazione simile renderebbe Qualcomm un colosso nel settore della telecomunicazione, con una valutazione di ben 130 miliardi di dollari.

Qualcomm e Broadcom: i retroscena e le implicazioni dell’accordo

La proposta di Broadcom arriva in un momento particolarissimo per Qualcomm: l’azienda ha di recente ottenuto il favore del Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, a seguito della propria decisione di spostare la propria sede principale da Singapore, nel Sud-Est Asiatico, proprio negli USA. A ciò si aggiunge la recente acquisizione di NXP da parte di Qualcomm, in via di concretizzazione. L’acquisizione è stata annunciata un anno fa ed è valutata 38 miliardi di dollari. Una mossa simile permetterebbe al colosso di mettere le mani su un’azienda leader nella produzione di processori per l’IoT, un vero colpo grosso per Qualcomm, prima, e per Broadcom poi.

Qualcomm Chip

L’acquisizione Broadcom-Qualcomm incute timore in moltissime aziende competitor, prima fra tutte, Intel. L’azienda di Santa Clara ha già infatti dovuto ritirarsi dal mercato dei SoC per smartphone, settore in cui Qualcomm domina ormai da diversi anni, per concentrarsi sulle CPU Desktop e Laptop e sui sistemi di connettività.

L’acquisizione di NXP, però, rende la situazione particolarmente spinosa per Intel: il contributo di un’azienda così attiva sul fronte del fintech e dell’IoT, unita all’incorporamento di Qualcomm ad un colosso nel settore dei semiconduttori e delle reti di telecomunicazioni, sta dando vita ad un mostro da 200 miliardi di dollari, che potrebbe costringere Intel a ritirarsi nel mercato dei computer Desktop e Laptop.