A Londra il capo della polizia metropolitana ha difeso i processi che sono attualmente in corso, per quanto riguarda il sistema di riconoscimento facciale automatizzato.

In questi giorni si è messa in discussione l'attendibilità di questo sistema oltre alla sua effettiva efficienza. Sebbene i poliziotti stessi non credevano e non credono tutt'ora che la tecnologia possa condurre alla possibilità di aumentare l'efficienza negli arresti, appoggiano ugualmente l'applicazione di questo sistema per una questione di opinione pubblica.
Infatti i civili sono a favore della tecnologia e nell'investimento che è stato fatto per poterla migliorare ed applicare.

Come viene utilizzato il riconoscimento facciale?

L'uso però di questo sistema di riconoscimento facciale è molto controverso. Le forze dell'ordine di Londra sono una delle tante forze  in tutto il Regno Unito che sperimentano il sistema di scannerizzazione dei volti. Il sistema viene per lo più usato in occasione di grandi eventi per prevenire o fermare attacchi terroristici; come ad esempio spettacoli, partite di calcio, concerti ecc. Le telecamere TVCC mobili vengono usate per analizzare in tempo reale i volti delle persone tra la folla. In particolar modo confrontano le foto dei ricercati o comunque delle foto segnaletiche con i volti presenti.

Mentre però il sistema di riconoscimento facciale si comporta bene in ambienti controllati (come ad esempio delle foto) quest'ultimo quando si tratta di agire in tempo reale presenta alcuni problemi. Secondo infatti i dati diffusi, in base alle leggi sulla libertà di informazione del Regno Unito, il sistema AFR ha un tasso di falsi positivi del 98%. Questo significa che il 98% delle persone che il sistema controlla vengono considerate come innocenti.
Il restante 2% non ha portato in ogni caso ad arresti. Erano persone che si avevano commesso dei reati, ma si parla di liste di sorveglianza ormai scadute. Oppure altri invece presentavano problemi di salute mentale, ma in ogni caso tutte le persone identificate erano tutte persone innocenti.

Il sistema in ogni caso viene controllato dalla polizia quindi nessuno viene arrestato per colpa di un falso riconoscimento. I rischi che questo sistema diventi un effettivo "Grande Fratello" sono minimi attualmente data l'effettiva efficienza del sistema. Ma ciò non nega la possibilità che questa possibile realtà distopica non si possa verificare in futuro.