Secondo i dati di UNEP, l’agenzia ambientale dell’ONU, ogni anno vengono riversati 8 milioni di rifiuti di plastica nell’oceano. Questo è il cosidetto “marine littering” ed è composto per il 70% da oggetti di plastica monouso molto difficile da smaltire.

River Cleaning, come è facile intuire dal nome, vuole tamponare questo processo così dannoso e pericoloso per l’ambiente e le specie marine che ne fanno parte.

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Il River Cleaning System, così denominato dai suoi creatori, è semplice e prevede una costruzione leggera ed autoalimentata. Questo sistema di pulizia sfrutta infatti un piccolo mulino alimentato dalla corrente del fiume e protetto da una cupola trasparente. Sui bordi sono inoltre presenti delle spazzole in grado di intercettare i rifiuti ed impedirgli di proseguire la loro corsa verso l’oceano mentre sono in acqua.

I piccolini mulini sono progettati per essere ancorati al fondo e rimanere a galla, questo in modo tale da essere sempre ben visibili per le imbarcazioni in mare.

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La startup è un’idea tutta made in italy che è nata dalle mente di 4 giovani di Bassano del Grappa:

  • Giorgio Mattiello responsabile del settore marketing e della comunicazione;
  • Andrea Citton fondatore e consulente aziendale di AC Studio;
  • Kriss Gheno il meccanico industriale;
  • Alex Citton, co-founder e co-ideatore del progetto, nonché perito meccanico, designer ed illustratore che si è occupato della realizzazione del prototipo proprio insieme a Gheno;

Attualmente il brevetto ha debuttato ufficialmente per la prima volta a Ecomondo ed ha suscitato l’interesse di molte aziende italiane e buyer internazionali. Molto dell’interesse che ha prodotto il progetto dei 4 giovani è infatti derivato dalle aziende che si occupano del settore ecologico, soprattutto quello marino.