Geloso è la startup italiana che ha creato il primo modello di gelato su stecco. La ricetta è esattamente la stessa di un gelato tradizionale, quello che viene spalmato su cono o in coppetta in gelateria, che però mantiene una consistenza tale da non sciogliersi sul bastoncino, senza usare elementi chimici come conservanti o addensanti.

Con un mercato del gelato che vale, in Italia, un miliardo e mezzo di euro, l’occasione non può che definirsi.. ghiotta. Combinando i fattori di produzione e vendita si arriva ad oltre 19 mila gelaterie sul solo territorio italiano. Quando la startup ha iniziato a muoversi, ha accolto tra le proprie fila Manuele Presenti, chef del gelato premiato con i 3 coni del Gambero Rosso.

Presenti, dopo numerose prove è riuscito a creare un gelato pienamente naturale, con cremosità e consistenza fino ad ora sconosciute per un gelato su stecco. A due anni dalla rivoluzione, ci si prepara a Formello (in provincia di Roma) a produrre 10mila gelati su stecco al giorno. Lesya Vorona, che figura come una delle tre menti fondatrici del progetto, ricoprendo anche la mansione di amministratore delegato di Geloso, spiega come dal punto di vista produttivo, sia essenziale seguire la stagionalità delle materie prime, mentre dal punto di vista strettamente commerciale, si punti ad una destagionalizzazione del prodotto, risultato ottenuto grazie ai tempi di conservazione molto lunghi permessi dal gelato.

geloso gusti
Geloso è disponibile in 30 gusti diversi per il momento, si punta ad aggiungerne altri.

Geloso si prepara all’espansione su tutta la nostra penisola, obiettivo il mondo

La startup è composta da dieci persone. L’obiettivo è creare un vero e proprio brand del gelato che possa dire la sua anche nella distribuzione. Target di Geloso sono, infatti, hotel di lusso, campi da golf e palestre. Vorona ha spiegato come la loro visione comprenda il gelato, e la pizza, come prodotti più iconici possibile del settore del cibo, due elementi d’eccellenza riconosciuti in tutto il mondo. Sebbene sia prematuro quindi parlare di una espansione oltre confine, obiettivo primario è l’espansione nazionale, la porta alla commercializzazione estera rimane sicuramente aperta.

A livello mondiale, il gelato ha un valore vicino ai 15 miliardi di euro. Avendo visto una crescita media del 4% annuo, nell’intervallo compreso tra 2015 e 2018. Solo in Europa, nel 2016, si potevanocontare oltre 60 mila punti vendita. Ora è la Cina a rappresentare uno dei mercati a maggiore potenziale, considerando che 4 anni fa, nel 2014, ha superato gli Stati Uniti nel consumo grazie ad oltre mille gelaterie artigianali sparpagliate sul teritorio cinese.