Un mercato emergente, quello dello scooter sharing, non vedrà la presenza di due importanti società, Uber e Lyft, nella città di San Francisco per via di una decisione delle autorità locali che hanno deciso di regolamentare il settore, lasciando fuori la maggior parte delle società interessate. A 17 anni di distanza dal lancio del Segway infatti questi dispositivi stanno diventando oggetti di grande interesse e dai costi contenuti.

La scelta di San Francisco contro Uber e Lyft

Le aziende LimeSpin e Bird hanno negli ultimi mesi iniziato a offrire servizi di scooter-sharing nella città di San Francisco. Le autorità locali non hanno però gradito e hanno preso la decisione di offrire la possibilità di erogare questo servizio solo in presenza di una esplicita autorizzazione originariamente prevista per 5 aziende. Il piano originale è stato però rivisto e l'autorizzazione è stata concessa a due sole aziende, tra le quali non sono presenti le società che hanno operato illegalmente e i due colossi della sharing economy Uber e Lyft.

La startup Skip propone un modo diverso di fare scooter sharing

Le aziende che hanno vinto sono Skip e Scoot, piccole startup native del settore dello scooter sharing che hanno deciso di porre come obiettivo dall'inizio una perfetta compliance delle regolamentazioni. Questa attenzione è stata premiata dalle autorità di San Francisco che hanno invece deciso di penalizzare la logica delle società che sono entrate sul mercato unicamente con lo scopo di arrivare per prime, senza considerare l'impatto del proprio business.

"Scoot e Skip hanno mostrato un alto livello di impegno per i valori della nostra città, dando priorità alla pubblica sicurezza, promuovendo l'equità e assicurando utilizzabilità e salvaguardia dei nostri spazi pubblici."

Ed Reiskin, Direttore dell'autorità per i trasporti di San Francisco