intelligenza artificiale, startup, innovazione, cina, tecnologia, sensetime
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4 miliardi di dollari. È questa la cifra approssimativa nella quale oscilla il valore di SenseTime, startup cinese dedita allo sviluppo di tecnologie relative all’intelligenza artificiale. I dati arrivano da Reuters (per la quale SenseTime varrebbe 3 miliardi di dollari) e Bloomerg (la cui stima arriva fino ai 4.5 miliardi di dollari), e la crescita promette di essere massiccia dopo l’investimento di colossi dell’economia cinese quali Alibaba, il gruppo Suning e il fondo di investimento statale di Singapore Temasek Holdings Pte, oltre che alla collaborazione di importanti aziende tecnologiche come Weibo, Huawei, Xiaomi, Honda e Qualcomm.

Un progetto ambizioso…

Il tutto è parte di un grandissimo progetto il cui obbiettivo è il progresso tecnologico della Cina. Parliamo del Made in China 2025 di Xi Jinping, e SenseTime è solo una pennellata in un quadro ben più ampio.

C’è ben poco da dire per quanto riguarda il successo ottenuto dall’azienda: SenseTime è ufficialmente diventata la startup con la valutazione più alta al mondo. Ha sorpassato anche gli Stati Uniti ed il primato della Silicon Valley con l’ultimo investimento ricevuto – parliamo di 600 milioni di dollari -, e, tenendo conto che la sua valutazione è passata dai 410 milioni di dollari del 2017 ai quasi 4 miliardi di adesso, si può tranquillamente affermare che promette di crescere a dismisura.

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SenseTime ha grandi progetti per quanto riguarda la guida autonoma ed il riconoscimento facciale

Parliamo di un traguardo importante per la Cina che entro il 2030 vorrebbe diventare il leader globale del settore intelligenza artificiale. E non finisce qui: il sorpasso nei confronti degli Stati Uniti avverrà anche nell’applicazione militare di tali conoscenze.

…in continua ascesa

Attualmente SenseTime è concentrata sul deep learning ed in tecnologie relative la guida autonoma – delle quali quest’anno NVIDIA ci ha dato già un succulento assaggio -, anche se a quanto pare la ricerca principale della startup riguarderebbe il riconoscimento facciale e la sua applicazione alla sicurezza nazionale.