Vivo sensore impronte sotto schermo Synaptics

Sensore d’impronte anteriore, posteriore, laterale dove si vuole ormai è onnipresente sulla maggior parte degli smartphone, un comodo accessorio per garantire un livello di sicurezza maggiore rispetto alle password. Già due anni fa si parlava di un sensore d’impronte sotto al display ed ecco che Vivo anticipa Apple e Samsung.

Al CES 2018 l’azienda ha presentato una versione modificata del suo X20 Plus con un sensore d’impronte integrato nello schermo e completamente funzionante. Nessun tipo di prototipo lontano dalla commercializzazione, un modello vero e proprio che funziona.

Sensore d’impronte sotto al display: Vivo e Synaptics battono la concorrenza sul tempo

Come è stato già detto precedentemente, nel 2016 si vociferava di un sensore biometrico integrato nel display del nuovo iPhone X stando ad un brevetto depositato da Apple.

Successivamente l’azienda americana Synaptics creò un nuovo sensore biometrico denominato FS9100 che, grazie ad una tecnologia ottica, era capace di riconoscere le impronte sotto un vetro spesso fino a 1 mm e che doveva essere montato sul Galaxy S8.

A quanto pare Vivo ha deciso di collaborare con Synaptics per integrare il sensore nel suo modello presentato al CES 2018, anticipando Samsung e Apple. Andando sui dati tecnici il sensore impiega 0,6 secondi per sbloccare il telefono con la possibilità di un falso positivo di 1:50.000, valori buoni, anche se comunque i sensori convenzionali possono fare di meglio.

Vivo Display Sensore Impronte Schermo Synaptics
Esploso del sensore di impronte Synaptics integrato nel display. La zona interessata viene retroilluminata per la lettura dell’impronta, il sensore è posizionato sopra al pannello OLED, sotto di cui si trova il PCB.

I benefici dall’avere un sensore integrato nel display sono molteplici: dalla possibilità di creare uno schermo completamente bezel-less, una maggior resistenza senza l’impiego di materiali pregiati come la ceramica (grazie al vetro Gorilla Glass), e accontentare la maggior parte dell’utenza sulla posizione del sensore stesso.

Molto probabilmente agli inizi lo si potrà trovare solo sui modelli di punta delle varie aziende, visto il costo di certo non irrisorio, mentre le altre fasce dovranno aspettare ancora prima di averlo. Ma già la presenza di un modello funzionante che sarà commercializzato nel Q1 2018, fa ben sperare sul futuro di questa tecnologia.