La sharing economy, economia della condivisione, sta prendendo sempre più piede nei mercati di tutto il mondo. In molti casi sta perdendo importanza il possesso di un oggetto per la sua fruizione e siamo più disponibili a condividere quel che abbiamo, monetizzandolo. Sono dunque sempre di più le startup che stanno raccogliendo investimenti in questo settore.

“Il fenomeno della Sharing e Peer2Peer (P2P) Economy sta progressivamente modificando in maniera innovativa il nostro sistema socioeconomico portando mutui benefici alle parti coinvolte: chi offre condivide per far fruttare le risorse scarsamente utilizzate; chi utilizza, invece, aggira i costi che derivano del possesso del bene tramite un pagamento a consumo. Questo scambio è abilitato dalle tecnologie digitali, in grado di mettere in contatto domanda e offerta e di garantire l’accesso al bene a chi utilizza, sollevandolo dall’onerosità del possesso. Il fenomeno, potenzialmente pervasivo, coinvolge non solo startup, ma anche incumbent e PA, senza tuttavia aver ancora delineato una chiara direzione evolutiva”.

Alessandro Perego, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano

195 le startup della sharing economy

Le startup censite dal Politecnico di Milano impegnate nella sharing e P2P economy sono 195 nel mondo, ottenendo complessivamente 4 miliardi di dollari, concentrati principalmente nelle due startup del bike sharing Ofo e Mobike, ormai presenti a Milano.

Dalla ricerca emerge come la maggior parte degli investimenti (73%) si concentri sulle startup che operano nell’ambito Pseudo-sharing (quasi 3 miliardi di dollari). Seguono le iniziative appartenenti alla Gig Economy (423 milioni di dollari), l’ambito dei Professional Services (342 milioni di dollari), le iniziative di P2P Lending (162 milioni di dollari) e infine le nuove imprese attive nella Pooling Economy (151 milioni di dollari).

In Italia sono 26 le startup analizzate dalla ricerca. La più finanziata, con oltre cinque milioni di dollari raccolti, è Supermercato24, la piattaforma per la spesa online con consegna a domicilio in giornata anche entro un’ora. Al secondo posto, con 3,7 milioni di dollari raccolti, ProntoPro, marketplace di professionisti per servizi o prestazioni occasionali. Chiude il podio, con 2,2 milioni di dollari, la piattaforma per la consegna di cibo a domicilio Moovenda.