Alcune patologie nel settore medico sono ancora impossibili da curare per i limiti imposti dal progresso tecnologico, oppure per la mancanza di fondi monetari di grandi dimensioni.

SiMoT è la nuova tecnologia in grado di portare ad uno step successivo i mezzi all’interno del settore sanitario, ed è nata dalla collaborazione tra l’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche, Cnr-Ifn; l’Università degli studi di Bari Aldo Moro, Uniba, l’Università di Brescia, Unibs; ed il Consorzio per lo sviluppo di sistemi a grande interfase, Instm.

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La Single-Molecule with a Transistor basa il suo funzionamento su un dispositivo bio elettronico di piccolissime dimensioni per rivelare una singola proteina o persino una singola molecola. Un vero e proprio successo da parte dei ricercatori italiani se consideriamo che si tratta della prima misura record di una singola molecola di proteina ed è in grado di rilevare ed analizzare in tempo reale i bio marcatori che l’organismo potrebbe sviluppare.

SIMoT

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La nuova tecnologia, denominata SiMoT è composta da strati auto-assemblati e bio-funzionalizzati di spessore nanometrico compatibili con lo sviluppo di prototipi di facile uso anche fuori dai laboratori di ricerca ed è in grado di rilevare anche un singolo bio marcatore.

Questo quindi potrebbe rivelarsi come un vero e proprio passo in avanti per tutto il settore medico e dell’healthcare tecnologico, in quanto potrebbe bloccare sul nascere la formazione di patologie mortali o di longeva durata.