L'innovazione e il progresso viaggiano ad una velocità davvero elevata, in questi ultimi anni. Lo smartphone, strumento considerato quasi da "fantascienza" soltanto 20 anni fa, ora è entrato oramai nelle tasche delle stragrande maggioranza delle persone. Perché non sfruttare un apparecchio che riesce ad unire così bene compattezza a potenza per scopi anche didattici? Tra i primi a concretizzare l'idea è presente l'Olanda. Grazie ad un'iniziativa del governo e del Comune dell'Aia, infatti, mille studenti delle scuole primarie riceveranno uno smartphone.

Smartphone Studenti Olanda

L'iniziativa che porterà a mille studenti uno smartphone

Lo scopo dell'idea ha l'obiettivo di combattere l'isolamento digitale. L'iniziativa si rivolge soprattutto ai ragazzi più poveri, i quali si trovano esclusi da molte attività (tra cui anche scolastiche) non possedendo uno smartphone. Il dispositivo che riceveranno è un Samsung Galaxy XCover 4 con un abbonamento molto economico che dà la possibilità di navigare su internet e di effettuare telefonate locali.

A confermare l'iniziativa e soprattutto il suo scopo è proprio lo stesso segretario di Stato, Jetta Klijnsma, consegnando il primo cellulare.

La maggior parte delle scuole superiori utilizza risorse digitali tra cui le applicazioni degli smartphone per comunicare con gli studenti. Quando un ragazzo non ha uno smartphone, non ha la possibilità di avere le informazioni cruciali per il suo sviluppo. Inoltre il cellulare è un mezzo per tenersi in contatto con altri studenti, amici e partecipare alle attività extrascolastiche come i club sportivi e altre associazioni

Queste le parole di Anita Schwab di Leergeld dell'Aia, fondazione a sostegno dei bambini svantaggiati.

Smartphone Studenti Olanda

L'iniziativa è tanto semplice quanto efficace per poter arginare un problema come l'isolamento digitale nei più giovani, spesso ignorato. Basti pensare che in Italia il 30% dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni non ha una connessione ad internet, restando dunque fuori da molte attività non solo ricreative, ma anche scolastiche ed educative. Oramai non è più una questione da prendere sottogamba e l'Olanda l'ha compreso, agendo di conseguenza. Anche nel nostro paese vedremo concretizzate idee simili? Attendiamo soprattutto un responso sulla proposta del ministro Fedeli, che accarezza l'idea di introdurre lo smartphone in classe come strumento di apprendimento.