Smugmug flickr Yahoo

La fine dell’indipendenza di Yahoo è notizia dello scorso anno, con l’avvenuta acquisizione da parte di Verizon che l’ha fatto confluire insieme ad altre aziende del gruppo nella sussidiaria Oath. Uno dei pezzi del gruppo Flickr, è stato ceduto alla SmugMug Inc., società proprietaria dell’omonimo servizio di condivisione foto.

L’unicità di SmugMug

SmugMug è nato nel 2002, ben prima dei social network come Facebook e Instagram e anche dello stesso Flickr, fondato nel 2004. La particolarità è che non ha mai avuto un piano gratuito, prevedendo dunque esclusivamente soluzioni a pagamento.

Il modello di business si è dimostrato sostenibile fin dalla sua fondazione e può avere delle ottime prospettive di crescita in questo momento in cui sembra che le persone stiano scoprendo che fondamentalmente nessun prodotto è davvero senza costi e che i servizi gratuiti generalmente prevedono la pubblicità, in particolare quella profilata e algoritmi che privilegiano i contenuti sponsorizzati.

Questo è un modello che potrebbe farsi avanti anche per altri servizi digitali, come dimostra la nascita del social network Vero, che ha visto i propri utenti aumentare negli ultimi mesi proprio per l’assenza di cessione dei dati personali agli inserzionisti.

L’acquisizione di Flickr, ex servizio di Yahoo

I termini finanziari dell’operazione non sono noti ma l’entusiasmo del team di SmugMug è evidente, visto che hanno anche realizzato una nuova pagina per l’annuncio e quest’acquisizione rappresenta anche un’unione valoriale. Flickr è infatti un servizio pensato per i fotografi e non orientato alla pubblicità, prodotto chiave invece del resto del gruppo Oath, visto che Yahoo è tradizionalmente impegnata nel settore pubblicitario come storica concorrente di Google.