Il gruppo SoftBank sembra aver fatto, finalmente, un ottimo acquisto nel campo delle agenzie immobiliari. Dopo aver investito una cifra pari a circa 4,4 miliardi di dollari in quella che è, essenzialmente, una attività di affitto di spazi adibiti ad ufficio (la startup WeWork), oltre ad un investimento di 450 milioni di dollari in un servizio paragonabile a Zillow, ma per la sola clientela facoltosa (Compass), l'enorme colosso giapponese della tecnologia sta conducendo un investimento da 120 milioni di dollari a favore di Lemonade, una startup che promette di fornire l'assicurazione a conduttori e locatori.

Il campo delle assicurazioni è piuttosto complesso, dove tutto dipende dalla scienza dei dati e della copertura adeguata. In questo, Lemonade si propone di essere una delle entrate totalmente nuove nel mercato, in grado di disegnare la copertura perfetta nell'era dello smartphone.

Lemonade SoftBank
La startup che opera nel campo delle assicurazioni, ma mantenendo un'identità lontana dalla classica multinazionale

Il grosso del lavoro svolto da Lemonade è compiuto materialmente da chatbot automatizzati, o comunque gestiti da un algoritmo che incrementa gli strumenti di gestione delle politiche aziendali (dunque non una reale intelligenza artificiale, ma un modo molto efficiente di processare i dati).

Innovazione e legame con i clienti, questa la formula di Lemonade

Mentre questo assetto riesce a tenere bassi i costi per la compagnia, va anche considerato l'aspetto di trasparenza nella gestione della polizza da parte di Lemonade: l'impegno che ci si aspetta dai propri clienti è infatti quello di una maggior onestà possibile nella compilazione dei reclami. Questo perché una condizione di accesso a tale copertura assicurativa è quella di condividere una piccola parte del premio assicurativo con una associazione di carità, selezionabile tramite app, in modo da rendere Lemonade una compagnia con un volto e di contribuire a supportare cause alle quali i clienti tengono.

Il ragionamento alla base è quello di scoraggiare i clienti a compilare falsi reclami, sapendo che il premio versato non sarà trattenuto da una compagnia senza volto, ma sarà anzi devoluto in beneficenza.

Al momento, Lemonade copre già un mercato di circa 90'000 polizze, del valore stimato di decine di miliardi di dollari. Sebbene, a detta del capo esecutivo Daniel Shcreiber, la compagnia non sia interessata ad espandersi al mercato delle polizze per i veicoli (essendo un mercato già ricolmo di opzioni e scarsamente attraente per una startup come Lemonade), moltissime altre aziende stanno seguendo l'esempio, scuotendo un campo notoriamente "in letargo" come quello assicurativo.