Sophia, a robot integrating the latest technologies and artificial intelligence developed by Hanson Robotics is pictured during a presentation at the "AI for Good" Global Summit at the International Telecommunication Union (ITU) in Geneva, Switzerland June 7, 2017. REUTERS/Denis Balibouse - RC1DB1C32FE0

L'ospite d'onore del meeting annuale "Innovation by Ania" è stata Sophia, la donna robot più famosa al mondo.

Sophia la prima donna-robot della storia

Il meeting si è tenuto il 15 febbraio a Palazzo Mezzanotte a Milano ed è promosso dall'Associazione nazionale per le imprese assicuratrici. Sophia è il robot più avanzato creato dalla compagnia Hanson Robotics che ha sede a Hong Kong.

E' stata creata il 19 aprile del 2015 da esperti di coding e da ingegneri meccanici. Alla vista sembra un vero e proprio essere umano e infatti può simulare una gamma completa di espressioni facciali, più di 65, tracciare e riconoscere i volti e tenere delle conversazioni con le altre persone. Ha due microcamere nell'iride per mettere a fuoco l'interlocutore e può interagire anche con una gestualità che imita quella umana. Il suo cervello è connesso ad Internet, quindi dispone di tutte le informazioni possibili che si possono trovare in rete, non a caso SOPHIA vuol dire sapienza in greco.

Sophia ha 2 padri: David Hanson e Ben Goertzel che sono rispettivamente l'artista designer di Sophia (oltre ad essere il fondatore della Hanson Robotics) e il progettatore del cervello di Sophia, inoltre è a capo della piattaforma SingularityNET.

La donna robot più famosa al mondo

La donna robot è diventata una personalità ricercata da tv e media, è apparsa in programmi come 60 Minutes, il Tonight Show, Good Morning Britain. Inoltre ha partecipato al Future Investment Summit a Riyad, dove ha ottenuto la cittadinanza saudita, ed è stata nominata il primo "Innovation Champion" del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo.

Secondo gli ideatori entro il 2040 non saremo in grado di riconoscere un robotda un essere umano, sophia ha risposto alla domanda: "Perchè è così importante dare espressioni umane ad un robot?"

Io voglio  vivere e lavorare con gli esseri umani, quindi ho bisogno di esprimere emozioni per farmi capire dagli umani e capirli, oltre a fare  in modo che si possano fidare di me.